Abbattere i costi e aumentare l’efficienza gestionale in Sanita’? Con “Tracking Assets” è possibile.

Partiamo da una considerazione ovvia: la localizzazione in tempo reale degli assets, mediante PC o smartphone, fa risparmiare tempo, rende più efficace l’operatività del personale sanitario è più semplice, veloce e garantisce il tracciamento certificato dell’attività di manutenzione delle attrezzature.

Semplice e quindi universale? Non è proprio così..

Attualmente le statistiche ci dicono che il tasso di dispositivi “non rintracciabili” in ospedali e RSA è stimato a circa il 10-15% del totale ed è intuitivo desumere quanto la riduzione di questo tasso porti ad un sensibile risparmio sia in termini di corretto utilizzo e turnazione delle apparecchiature che in termini di livello di efficienza globale della struttura.

Individuare il macchinario in fase di manutenzione permette infatti di risparmiare diverso tempo spesso necessario per rintracciarlo all’interno della struttura. La anche lo storico della movimentazione consente di individuare eventuali criticità di manutenzione straordinaria legate all’utilizzo del macchinario stesso.

Sembrano banalità ma nelle strutture complesse l’efficientamento passa spesso da soluzioni concettualmente semplici anche se tecnicamente molto articolate. TapMyLife proprio su questi aspetti ha ottenuto l’ambito Seal of Excellence della Commissione Europea nel 2017.

La soluzione Tracking Assets della piattaforma TapMyLife, consente di ridurre del 70% i costi rispetto ad una  gestione tramite RFID (minore costo dei portali, sostituiti da antenne) e migliori performance riguardo all’interferenza dei materiali (con tag attivi più efficienti anche in presenza di metallo e liquidi). Si parla quindi di risorse importanti, euro che tornano in circolo grazie all’efficientamento ma non solo: la raccolta delle informazioni di movimentazione permette azioni di business intelligence per la razionalizzazione dell’utilizzo o per l’acquisto dei dispositivi (es: indici di utilizzo, indici di movimentazione, permanenza nei reparti, …).

Un passo avanti che può rendere la Sanità più sostenibile concentrando sempre di più gli investimenti sull’eccellenza medica e assistenziale.