Monitoraggio pazienti COVID in strutture protette

La cronaca di questo periodo sta purtroppo evidenziando casi sempre più frequenti di problemi derivanti dal mancato monitoraggio dei pazienti COVID anche all’interno di strutture protette, come ospedali e case di riposo. L’emergenza pandemica con cui queste strutture devono confrontarsi è senza precedenti ma la carenza di personale e la mancata implementazione di strumenti che facilitino il lavoro dei sanitari è un problema strutturale della pur eccellente Sanità italiana.
E’ di tutta evidenza come non sia possibile controllare tutto e non è pensabile, né sostenibile, immaginare assunzioni di massa per le quali tra l’altro servirebbero mesi unicamente per espletare le pratiche selettive.
Come può la Sanità italiana confrontarsi con un periodo tanto impegnativo senza uscirne stremata e ulteriormente impoverità?
La storia ci insegna come dolorosi periodi di crisi siano sovente stati anche tempi di accellerazione nei processi di modernizzazione dei sistemi e di come soluzioni adottate nelle emergenze si siano dimostrate efficaci facilitatori anche a emergenza passata.
La digitalizzazione dei sistemi, il loro efficientamento e il conseguente abbattimento dei costi di gestione sono necessità imprescindibili per modernizzare il complesso sistema sanitario italiano e i singoli ospedali.
La crisi pandemica deve essere quindi vista anche come stimolo per attrezzare i nostri ospedali e le nostre strutture di assistenza in genere con strumenti che possano aiutare a gestire in modo concreto non solo l’emergenza ma altresì l’auspicabile ritorno a una normalità che si avvalga però di strumenti moderni, efficienti e flessibili che permetta ai nostri ospedali di fare quel necessario salto in avanti verso una modernizzazione che è comunque necessaria per implementare l’efficienza delle strutture.
In questo difficile momento l’esempio più lampante di sistema di implementazione nell’attività assistenziale è certamente l’utilizzo di sistemi di MONITORAGGIO ATTIVO DEI PAZIENTI COVID ALL’INTERNO DELLE TERAPIE INTENSIVE E SUBINTENSIVE, purtroppo sempre più congestionate.
Per coloro che sono che sono fortunatamente in situazioni non critiche ma anche per il personale, LA LOCALIZZAZIONE DEGLI SPOSTAMENTI DEI PAZIENTI INFETTI E’ INOLTRE UN SUPPORTO ESSENZIALE PER LA CORRETTA GESTIONE DELLA TRACCIABILITA’ E LA RICOSTRUZONE DI POSSIBILI SITUAZIONI DI CONTATTO ACCIDENTALE, oltre che elemento fondante di una contenzione tecnologica efficace.