PNRR SANITA’: MISURARE l’HEALTH R.O.I. PER NON SPRECARE RISORSE

Il Pnrr è strutturato su missioni “macro”, declinate poi in specifici progetti e interventi. All’interno del capitolo dedicato alla “Missione 6”, ovvero quella della salute, il documento premette che “nel complesso il Servizio Sanitario Nazionale presenta esiti sanitari adeguati, un’elevata speranza di vita alla nascita nonostante la spesa sanitaria sul Pil risulti inferiore rispetto alla media Ue”. Questa considerazione dovrebbe da sola dovrebbe farci capire le enormi potenzialità del nostro Sistema, che per qualità delle prestazioni non è secondo a nessuno considerate le condizioni in cui fino ad ora si è operato.
Come migliorare e ottimizzare gli ingenti investimenti in arrivo? Come far sì che questa sia davvero una stagione di svolta per la Sanità Italiana?

Il SSN deve istituire un sistema di monitoraggio e valutazione di sistema per gli investimenti previsti nel PNRR. La definizione di un meccanismi di valutazione automatici e certificati, da rendere noti a priori, potrebbe permettere ai decisori di ottimizzare la stesura dei progetti e conoscere le condizioni di finanziamento nella fase ex ante; nella fase in itinere ed ex post.

Gli investimenti vanno orientati sulla base delle necessità, certamente definendo gli standard infrastrutturali e di organico necessari ma SOPRATTUTTO GLI STANDARD DI PROCESSO E DI ESITO. La DIGITAL HEALTH, in un mondo dove il digitale è ormai elemento fondante di ogni attività produttiva, deve essere condizione di accreditamento anche per le strutture minori.
Una nota indagine della Corte dei Conti del 2017 ha messo in evidenza un numero di apparecchiature RNM e TAC superiore del 60% rispetto alla media europea per abitante, con un aggravio di spesa facilmente immaginabile, a scapito della parte produttiva della Sanità: ovvero prevenzione, diagnosi e cura delle patologie.
Il parco macchinari e attrezzature è in alcuni casi estremamente obsoleto e certamente l’ammodernamento del Sistema è necessario ma non ci si può limitare a sostituire le attrezzature con macchine più nuove: è indispensabile curarne l’ALLOCAZIONE e l’inserimento in processi assistenziali che nel frattempo sono mutati. Bisogna PROGRAMMARE, MANUTENERE, MONITORARE il corretto utilizzo di strumentazione spesso davvero molto costosa e, talvolta, non utilizzata semplicemente perché non è stata fatta una analisi di Health Technology Assessment.
In sostanza, per essere certi di non sprecare le risorse che arriveranno è necessario calcolare, come per l’industria, il ritorno dell’investimento di ogni processo e di ogni azione puntando ad un utile sociale che ha un valore che non può essere certo paragonabile all’utile generato da altri settori, ovvero LA SALUTE DEI CITTADINI.
Non sprechiamo questa occasione, l’Italia merita una Sanità moderna e abbiamo le carte in regola per eccellere. Organizzazione, monitoraggio, efficientamento digitale. Se ci muoveremo su questi mantra i miglioramenti saranno duraturi e il ritorno dell’investimento dei fondi del Pnrr sarà verificato da tutti noi ogni volta che dovremo recarci in una struttura ospedaliera o di assistenza.