PARTE IL PNRR ITALIA: MISSIONE SALUTE

La creazione di ECOSISTEMI INTERCONESSI è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di investimento e di ammodernamento della Sanità italiana. La scelta di TapMyLife di realizzare le proprie soluzioni in TECNOLOGIE STANDARD appare oggi palesemente la garanzia più certa sulla COMPLIANCE delle soluzioni realizzate, poiché, proprio L’INTERCONNESSIONE e’ la CHIAVE DI VOLTA PER IL SUCCESSO di PROGETTI COMPLESSI E AMBIZIOSI come quelli del PNRR

ON LINE BOOKING & INDOOR NAVIGATION: LA SCELTA VINCENTE IN SANITA’

L’incremento delle prenotazioni on line è un fenomeno che con il Covid appare sempre più evidente. In alcune strutture l’aumento percentuale è a due zeri. Questo fenomeno è un segno tangibile di maturità digitale dell’utenza. Ma una volta arrivati in ospedale? Spesso ci si perde tra i meandri delle strutture. L’indoor navigation dà completezza e maggior concretezza al sistema con una migliore esperienza dell’utente, con immediata flessibilità e incomparabile economicità rispetto al passato. La cartellonistica tradizionale è ormai ampiamente superata, l’indoor navigation è il nuovo standard per ospedali e cliniche che vogliano offrire la miglior esperienza di accoglienza fin dai primi passi in struttura. Non dimentichiamo che “non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione”. First impression lasts!

WORLD ALZHEIMER’S DAY: COME PRENDERSI CURA DEI PAZIENTI FRAGILI

Stare vicini a un malato di Alzheimer o demenza è un atto di amore grandissimo, ma la malattia va monitorata e gestita da professionisti. La cura dei fragili è un percorso a ostacoli in cui personale delle strutture e familiari devono stringere una salda alleanza. Noi crediamo che un maggior utilizzo di strumenti di E-health possa costituire un costruttivo collante tra famiglie e residenze. Uno strumento e un metodo che ci permetterà di vivere con maggiore serenità il soggiorno dei nostri cari nelle strutture sanitarie.

TERZA DOSE, GREEN PASS, PNRR:VOGLIAMO DAVVERO TORNARE ALLA “NORMALITA”?

Se ci accontentassimo di un ritorno alla “normalità” in sanità peccheremmo di ingenuità e imprudenza. Dobbiamo puntare a uscire dall’emergenza con un’accelerazione tecnologica e provare ad affrontare anche i problemi pre-Covid. La sanità italiana ha dimostrato di essere resiliente ma il sistema va innovato. Dobbiamo accelerare per recuperare il tempo perduto e riuscire a garantire performance eccellenti. E’ un obiettivo ambizioso per chi si accontenti di stare nelle media ma poniamoci una sola domanda: cosa vogliamo quando ci rechiamo in ospedale o in clinica? Eccellenza signori, non “normalità”. La sanità italiana non può limitarsi ad un ritorno alle performance del 2018.

SAFETY, SECURITY & REHAB MONITORING: I PREZIOSI ALLEATI NEL PERCORSO DI CURA

Sicurezza dei pazienti e monitoraggio della riabilitazione sono realtà già ampiamente consolidate in sanità digitale. L’errore umano o la distrazione sono sempre dietro l’angolo, soprattutto in condizioni di stress. Implementare queste soluzioni di e-health in tutte le strutture è la sfida che dobbiamo vincere per avere ospedali e cliniche più moderni e accoglienti dove il benessere dei pazienti e la tranquillità degli operatori sia garantita 24 ore al giorno 7 giorni su 7. Lasciamo che i professionisti della sanità possano esprimersi al meglio: ogni cittadino ne trarrà un concreto vantaggio.

BUSINESS INTELLIGENCE IN SANITA’: IL PUNTO DI TANGENZA TRA LINEE APPARENTEMENTE PARALLELE

Può un sistema articolato e complesso come quello sanitario avere qualcosa da imparare da settori come l’automotive o dell’industria in generale? Cosa possono avere in comune un ospedale con una fabbrica di automobili o un centro commerciale? In apparenza la domanda può sembrare bizzarra o addirittura irriverente ma la realtà è diversa e in Sanità è strettamente legata all’eccellenza del percorso di cura.

AGOSTO 2021: IL QUI ED ORA DELLA SANITA’ ITALIANA

Oggi, alla vigilia del secondo ferragosto con costume e mascherina, i primi 24 miliardi del PNRR sono arrivati in Italia ed è certamente sul qui ed ora che dobbiamo concentrarci. E’ il momento per attivare idee, fare rete, efficientare, ammodernare l’unico vero settore che definisce il grado di civiltà di un Paese: il settore sanitario.

CROLLO DI SCREENING E RICOVERI. MIGLIORARE L’ACCOGLIENZA E DARE FIDUCIA.

In Italia, nel 2020, sono stati 1,3 milioni i ricoveri in meno: 52,4% quelli medici, 47,6% i chirurgici. Dati allarmanti, forniti dalla Fondazione GIMBE confermati anche in un’indagine qualitativa di ELMA Research. I pazienti non si recano ancora negli ospedali per paura di contrarre il virus Covid-19, avvertono un senso di isolamento e smarrimento per aver perso il contatto con il sistema sanitario. Cosa è possibile (e doveroso) fare per cercare di recuperare almeno in parte il tempo perduto? Bisogna ridare fiducia ai cittadini, rivedere l’accoglienza e accompagnarli mano per mano all’interno delle strutture. Non è un caso se l’ indoor navigation è un tema che sta esplodendo in Sanità: le strutture dotate di sistemi di accoglienza tecnologici efficaci hanno un indice di gradimento decisamente maggiore e riescono a garantire quel necessario senso di rassicurazione a chi deve recarsi in ambienti ritenuti ancora a rischio.

PNRR SANITA’: MISURARE l’HEALTH R.O.I. PER NON SPRECARE RISORSE

Il SSN deve istituire un sistema di monitoraggio e valutazione di sistema per gli investimenti previsti nel PNRR. Gli investimenti vanno orientati sulla base delle necessità, certamente definendo gli standard infrastrutturali e di organico necessari ma SOPRATTUTTO GLI STANDARD DI PROCESSO E DI ESITO. La DIGITAL HEALTH, in un mondo dove il digitale è ormai elemento fondante di ogni attività produttiva, deve essere condizione di accreditamento anche per le strutture minori. Organizzazione, monitoraggio, efficientamento digitale. Se ci muoveremo su questi mantra i miglioramenti saranno duraturi e il ritorno dell’investimento dei fondi del Pnrr sarà verificato da tutti noi ogni volta che dovremo recarci in una struttura ospedaliera o di assistenza.

RSA: NELLE NUOVE CONNESSIONI L’ANIMA DELL’ASSISTENZA.

I dati indicano che entro il 2050 gli anziani raddoppieranno, passando dal 23% al 32% della popolazione totale ed è quindi necessario un ripensamento del settore dell’assistenza che è chiamato a porsi nuove sfide. In questa fase la tecnologia può davvero aiutare: basti pensare a cosa sarebbe stato il lockdown senza le videochiamate, i Whatsapp e l’ecommerce. Per una Residenza per anziani ci vogliono ovviamente soluzioni molteplici e diverse, pensate e realizzate per le specifiche esigenze degli ospiti e sulla base delle loro necessità contingenti. Quindi monitoraggio, localizzazione e clinica sono certamente necessari ma ogni applicativo deve essere pensato primariamente per salvaguardare i legami poiché questa è la vera anima di una buona assistenza.