Industria 4.0 in sanità?
Una struttura sanitaria oggi ha necessità di eccellere non solamente sugli aspetti clinici, ma anche nella gestione dei processi operativi e strategici.
TapMyLife Srl ha presentato agli ingegneri clinici di ESTAR Toscana una piattaforma che permetta di introdurre concetti di industria 4.0 in sanità, per la tracciabilità dei pazienti, dei dispositivi e la rilevazione dei tempi e degli avanzamenti di processo.
L’approccio deve essere innovativo, ma anche concreto, realizzabile e sostenibile economicamente.
L’uso dell’IoT è una grandissima opportunità da cogliere e siamo orgogliosi dell’opportunità di formare una figura strategica per l’innovazione quale l’ingegnere clinico è e sarà sempre di più nel futuro.
Un ringrazio particolare all’ing. Daniele Lelli di ESTAR Toscana per il coinvolgimento e per l’organizzazione dell’evento.
Le soluzioni tecnologiche a disposizione per la localizzazione indoor dei pazienti permettono di ridurre in modo sostanziale l’utilizzo di metodologie di contenzione che possono incidere in modo negativo sulla percezione della qualità del ricovero nella struttura sanitaria.
L’utilizzo di sistemi di localizzazione e di protezione in tempo reale dei varchi non presidiati con pazienti affetti da patologie che portano a frequenti episodi di wandering è senza dubbio il futuro delle strutture di ricovero.
Gli allarmi tracciabili e controllabili in mobilità costituiscono un’innovazione essenziale nel processo di gestione della degenza, consentendo alle strutture di ottimizzare l’attività del personale e allo stesso tempo di ridurre la contenzione migliorando le condizioni per tutte le tipologie di pazienti.
L’applicazione inoltre di sensori per la rilevazione della caduta e dell’alzata da letto/poltrona, incide in modo estremamente positivo sul controllo del rischio per pazienti e operatori.
Le soluzioni IoT (Internet of Things) utilizzate permettono dunque di creare una struttura all’avanguardia con un’infrastruttura economica e semplice da applicare.
Interessante il dibattito sull‘intelligenza artificiale e sui big data in sanità, con strumenti che spaziano dall’ottimizzazione dei processi all’appropriatezza delle prescrizioni.
Crediamo però che vada affrontata con molta attenzione anche la questione dell’affidabilità dei dati, della loro consistenza e dell’aggiornamento nel tempo.
Nei blocchi operatori, solo per fare un esempio, sappiamo che (molto) più del 50% dei dati rilevati sono il più delle volte assolutamente incoerenti e quindi completamente inutilizzabili in ogni processo di business intelligence.
In sanità si è perso molto tempo negli scorsi anni e ora si deve recuperare quel tempo usando tutti gli strumenti a disposizione, ma partendo dalla rilevazione di dati ad elevata qualità che possano poi fornire informazioni reali che non abbiano bisogno di mediazioni soggettive.
La rilevazione delle informazioni deve essere automatizzata, oggettiva e non manipolabile; al fine di produrre un dato di qualità che possa rendere informazioni con un grande valore intrinseco da sfruttare con le tecnologie più avanzate a disposizione.
Un potente strumento di analisi dei big data può produrre valore solo ed esclusivamente se parte da dati di elevata qualità e sempre aggiornati.
Sala Operatoria 4.0: l’IoT entra nei processi di gestione di uno dei più importanti processi delle strutture sanitarie.
Il blocco operatorio rappresenta l’area produttiva di una struttura sanitaria e l’efficienza dei processi di logistica del paziente è un elemento sostanziale per la gestione operativa.
Le prime domande da farsi sono:
- quali informazioni abbiamo dal blocco operatorio?
- queste informazioni sono attendibili?
- quanto sono complete ed aggiornati questi dati?
Dall’analisi fatta su diverse strutture e da moltissime ricerche ci si rende rapidamente conto da quanto queste informazioni siano lacunose e molto spesso condizionate da inserimenti più legati a necessità cliniche che a necessità di gestione operativa.
Dunque i tempi chirurgici e i tempi anestesiologici vengono imputati unicamente con il fine della compilazione della cartella clinica, con incongruenze che sono facilmente riscontrabili su più dell’80% delle registrazioni.
Una rilevazione puntuale e oggettiva dei tempi relativi al percorso chirurgico è uno strumento strategico essenziale per l’ottimizzazione di uno dei reparti più importanti dell’intera struttura ospedaliera.
Applicare le tecnologie di localizzazione allo staff è un tema che da sempre solleva diverse perplessità, basti pensare all’ormai celeberrimo “braccialetto di Amazon”.
Eppure ci sono contesti per i quali un servizio di localizzazione fa la differenza, ad esempio la richiesta di soccorso in caso di aggressione a personale sanitario. La tempestività di intervento da parte della sicurezza, informata sulla posizione in tempo reale permette di risparmiare tempo molto prezioso.
E’ possibile ovviamente gestire in modo opportuno la privacy dell’operatore garantendo che la posizione venga trasmessa unicamente successivamente alla chiamata di emergenza che può avvenire tramite la semplice pressione di un pulsante su un badge.
Anche in questo caso l’applicazione dell’IoT in contesti sanitari può portare ad un vantaggio concreto ed immediato sia nella percezione sia nella concretezza.