
Percorso Breast · paziente e milestone
Vista di dettaglio sul singolo percorso: milestone completate, nodo decisionale, ritardi, fonti dati e azioni operative.
I PDTA non devono restare documenti di riferimento: devono diventare percorsi eseguibili, misurabili e governabili lungo milestone, stati, responsabilità e value leaks.
TapMyLife collega dati clinici, logistici e fisici per rendere visibili le varianti reali, le attese, gli scostamenti e le prossime azioni nei percorsi programmati.
Richiedi una demo dell’Operational Layer per valutare come milestone, scostamenti, azioni richieste e value leaks possano essere applicati a percorsi come gonartrosi, percorso Breast e percorso mamma.
Un PDTA operativo non si limita a descrivere le fasi. Le rende osservabili: prenotazione, visita, esame, referto, valutazione multidisciplinare, intervento, terapia, follow-up, presa in carico e scostamenti.
Eventi core del percorso: diagnosi, imaging, visita specialistica, decisione terapeutica, intervento o terapia.
Attese, appuntamenti, trasporti, disponibilità risorse, readiness e passaggi tra unità organizzative.
Azioni suggerite o richieste: sollecito, presa in carico, conferma, riallineamento, escalation o audit.
La logica si applica a percorsi oncologici, ortopedici, percorso nascita, follow-up cronici e percorsi elettivi dove l’obiettivo è ridurre scostamenti, attese e frammentazione informativa.
Ricostruzione di esami, visite, referti, discussioni multidisciplinari, trattamenti e follow-up.
Prericovero, idoneità, lista operatoria, intervento, degenza, dimissione e follow-up.
Milestone ostetriche, questionari, visite, criticità, presa in carico e post-partum.
Sequenze cliniche e organizzative ricostruite con logiche di process discovery e semantic cleaning.
Percorso Breast, gonartrosi e percorso mamma mostrano come lo stesso modello di Operational Layer possa adattarsi a PDTA diversi: milestone, KPI, value leaks, questionari, app paziente e azioni operative diventano elementi di una regia comune.
Le immagini mostrano viste diverse dell’Operational Layer applicato ai PDTA programmati: dalla presa in carico del singolo paziente fino alla lettura direzionale di KPI, value leaks e criticità da questionari.
Il valore non è solo sapere che un paziente è fuori target, ma sapere quale milestone manca, chi deve agire, con quale priorità e quale impatto avrà sul percorso.
Vista aggregata su percorsi, criticità e priorità direzionali.
È un PDTA trasformato da documento di riferimento a percorso digitale governabile, con milestone, stati, alert, KPI, responsabilità e prossime azioni.
Il PDTA scritto definisce il modello atteso. Il PDTA operativo confronta quel modello con ciò che accade realmente, evidenziando scostamenti, varianti e azioni necessarie.
Percorsi oncologici, ortopedici, percorso nascita, chirurgia elettiva, follow-up cronici, tempo-dipendenti e percorsi programmati con milestone definibili.
EHR, ADT, CUP, LIS, RIS/PACS, registro operatorio, PS, bed management, RTLS, sistemi logistici, questionari e dataset aziendali disponibili.
Aiuta a classificare eventi, pulire il rumore informativo, riconoscere varianti, identificare milestone mancanti e supportare analisi conversazionali controllate.
Ogni criticità può avere stato, owner, priorità, presa in carico, motivazione, declassamento, escalation e tracciabilità di chi ha agito.
Tempo tra milestone, percentuale fuori target, milestone mancanti, varianti, attese, value leaks, presa in carico delle criticità e completamento azioni.
No. Si integra con la cartella e con gli altri sistemi, aggiungendo una vista di processo e governance.
Offre una lettura trasversale dei percorsi, delle aree di ritardo e delle priorità, utile per audit, qualità, rischio clinico e programmazione.
Sì. Si può avviare con dataset disponibili e integrazioni progressive, purché siano chiari obiettivi, milestone e qualità minima del dato.