TapMyLife Operational Layer
Soluzioni

Indoor Navigation per ospedali

Una soluzione di indoor navigation e web-wayfinding pensata per strutture sanitarie complesse: app per navigazione assistita passo-passo, web e totem per consultazione dei percorsi, integrazione con accoglienza, attese, prenotazione e pagamento.

Passo-passoAccessibilitàPOI drag&dropApp passo-passo / web-wayfinding / totemPercorsi differenziati

Navigazione assistita passo passo su smartphone in ospedale

Navigazione assistita passo-passo

Esperienza app con istruzioni dinamiche, indicazioni di svolta, piano e destinazione: il modello più vicino a un “Google Maps indoor”.

Accoglienza digitale

Orientamento, accoglienza e accessibilità lungo tutto il percorso

Gli ospedali sono ambienti articolati: padiglioni, blocchi, ambulatori, diagnostiche, collegamenti interni, ingressi, aree esterne e percorsi riservati rendono l’orientamento difficile.

TapMyLife consente di gestire punti di interesse su planimetria, guidare gli utenti con istruzioni passo-passo tramite app e offrire web-wayfinding statico o assistito da totem per chi non installa applicazioni.

La navigazione diventa anche base infrastrutturale per altri moduli: asset tracking, manutenzione, emergenze, trasporti e processi interni.



App di navigazione indoor con istruzioni passo passo
Totem di wayfinding in area accoglienza ospedaliera
Soluzioni di accessibilità e orientamento assistito in ospedale

Orientamento multicanale e accessibile

L’esperienza può essere fruita tramite app per la navigazione assistita, totem e web per l’orientamento immediato, con un’attenzione concreta anche ai temi di accessibilità e supporto alle persone fragili.

Modulo

Funzionalità principali

La navigation ospedaliera deve essere utile al cittadino, ma anche gestibile dalla struttura.

APP

Navigazione assistita da app

Per il modello “Google Maps indoor”, con posizione dinamica e guida passo-passo, è necessaria l’app o un’app esistente integrata con SDK TapMyLife.

POI

Console POI

Gestione autonoma dei punti di interesse su planimetria, anche con drag&drop.

ACC

Accessibilità

Percorsi per disabilità visiva, motoria e linguistica, con feedback vocali e contenuti multilingua.

WEB

Web-wayfinding e totem

Per l’individuazione del percorso senza navigazione assistita è possibile usare webapp, sito, QR code, PC o totem, con punto di partenza manuale o predefinito.

ACC

Accoglienza integrata

Integrazione con sistemi di prenotazione, pagamento, accettazione, ticketing, salta-coda e gestione attese per accompagnare il cittadino lungo l’intero percorso di accesso.

Approfondisci →

OFF

Continuità

Supporto anche in aree con copertura Wi-Fi o telefonica non omogenea.

Accoglienza integrata

Dalla prenotazione alla destinazione: un percorso completo di accoglienza

La navigazione indoor non è solo una mappa: può diventare parte del percorso digitale di accesso alla struttura, collegando prenotazione, pagamento, accettazione, gestione dell’attesa e wayfinding.

1Prenotazione

Il cittadino riceve informazioni sulla sede, sull’ingresso consigliato e sulla destinazione corretta.

2Pagamento / check-in

Integrazione possibile con cassa, pagamento, salta-coda o sistemi di self check-in.

3Accettazione

Il percorso può partire da sportello, totem, QR code, app o canale digitale già attivo.

4Gestione attesa

Il sistema può dialogare con ticketing e gestione code, accompagnando l’utente fino alla chiamata.

5Wayfinding

App per guida passo-passo; web, PC o totem per indicazioni statiche, percorsi preimpostati o consultazione rapida.

APP

Navigazione assistita

Quando serve una guida dinamica con posizione in tempo reale, il canale corretto è l’app mobile o l’integrazione SDK in un’app esistente.

WEB

Wayfinding senza app

Quando l’obiettivo è mostrare il percorso, stampare indicazioni, orientare da totem o sito, è sufficiente una webapp o interfaccia browser.

TOT

Totem di accoglienza

Il totem può individuare automaticamente il punto di partenza e proporre il percorso verso ambulatorio, sportello, diagnostica o servizio.

Q

Attese e salta-coda

Il percorso può essere collegato ai sistemi di gestione attese, ticketing e salta-coda, preservando gli investimenti già effettuati.

PAY

Pagamento e accettazione

La navigazione può diventare il livello visibile di un flusso più ampio: pagamento, accettazione, attesa, chiamata e destinazione.

ACC

Accessibilità

Il percorso di accoglienza può includere feedback vocali, supporto a persone non vedenti, percorsi accessibili e contenuti multilingua.

Come funziona

Dal punto di interesse al percorso accessibile

Dal segnale al processo, dalla presa in carico alla misura.

1Digitalizzazione

Planimetrie, piani, edifici, ingressi e collegamenti vengono modellati.

2Gestione POI

La struttura aggiorna reparti, ambulatori, servizi e destinazioni.

3Profilo utente

Percorsi differenziati per cittadino, operatore o esigenza di accessibilità.

4Navigazione

L’utente riceve istruzioni contestuali e comprensibili.

5Analisi

L’utilizzo dei percorsi può alimentare miglioramento dell’accoglienza.

Valore

Benefici per stakeholder

Ogni modulo deve parlare contemporaneamente a direzione, operations, ICT, risk management e operatori.

Cittadini

Meno disorientamento e maggiore autonomia.

Accoglienza

Riduzione delle richieste ripetitive al personale.

Operations

Percorsi differenziati e gestione più semplice delle variazioni.

ICT

Soluzione integrabile con canali digitali esistenti.

Direzione

Migliore qualità percepita e accessibilità della struttura.

KPI

Indicatori di valore operativo

Misure pensate per governance, audit, miglioramento continuo e valutazione del valore.

TTempo di orientamento

Riduzione del tempo per raggiungere destinazioni.

NRichieste informative

Riduzione domande ripetitive ai punti accoglienza.

%Adozione digitale

Uso app, web, QR o totem.

AAccessibilità

Percorsi fruibili da utenti con esigenze specifiche.

Esempi d’uso

App, totem e mappa del campus: una fruizione multicanale

Le immagini mostrano tre modalità complementari: navigazione assistita passo-passo da smartphone, consultazione del punto di interesse e wayfinding su totem in area accoglienza.

Navigazione assistita passo passo su smartphone

Navigazione assistita

Istruzioni dinamiche, distanza residua e piano corrente, per accompagnare il cittadino fino alla destinazione.

Scheda punto di interesse con pulsante naviga

Ricerca e avvio percorso

Dalla scheda del punto di interesse l’utente può vedere edificio, piano e avviare le indicazioni con un tap.

Totem di indoor navigation in ospedale

Totem e front-desk

Il totem rende disponibile il wayfinding anche a chi non usa l’app, valorizzando l’area di accoglienza e riducendo richieste ripetitive agli sportelli.

Infrastruttura

Infrastruttura leggera, senza cablaggio e a basso impatto

La navigazione indoor TapMyLife nasce per essere introdotta nelle strutture sanitarie senza interventi invasivi: beacon BLE alimentati a batteria, nessun cablaggio elettrico o dati, nessuna opera muraria, nessuna modifica alla configurazione di rete esistente e manutenzione gestibile da TapMyLife, inclusa la sostituzione programmata delle batterie.

BLE

Beacon a batteria

Dispositivi BLE/iBeacon posizionati nei punti necessari alla navigazione, senza cablaggio elettrico o dati.

0

Nessun impatto infrastrutturale

L’infrastruttura è autonoma e non richiede modifiche alla rete Wi-Fi o alla configurazione tecnica dell’ospedale.

OFF

Aree senza segnale

La posizione indoor viene rilevata tramite beacon BLE anche dove GPS, rete telefonica o Wi-Fi non sono disponibili o sono instabili.

TML

Manutenzione TapMyLife

Gestione completa del ciclo di vita dei tag: verifica, sostituzione, cambio batterie e mantenimento dell’infrastruttura.

FAQ

Domande frequenti

Risposte sintetiche e utilizzabili anche per SEO e motori AI.

Che cos’è l’indoor navigation ospedaliera e cosa fa TapMyLife?

L’indoor navigation ospedaliera TapMyLife guida cittadini, pazienti, visitatori e operatori all’interno di strutture complesse tramite app, webapp o totem. Può offrire wayfinding statico o navigazione assistita passo-passo, integrandosi con accoglienza, CUP, prenotazione, pagamento e gestione dell’attesa.

È possibile riutilizzare infrastrutture Wi‑Fi o IoT già presenti in ospedale?

Sì, quando gli access point o i moduli IoT presenti supportano funzionalità BLE, beacon gateway, radio IoT o API adeguate. In questi casi TapMyLife può valutare il riuso dell’infrastruttura esistente per ridurre gateway dedicati, tempi di installazione e impatto fisico. Il riuso è però oggetto di assessment tecnico: dipende da copertura, configurazione, firmware, sicurezza, integrazione e precisione richiesta dal caso d’uso.

Quali vendor Wi‑Fi/IoT possono essere valutati per il riuso?

Possono essere valutate infrastrutture e moduli IoT di vendor diffusi in ambito enterprise e sanitario, come HPE Aruba, Huawei, Extreme Networks, Alcatel-Lucent Enterprise, TP-Link Omada, Fortinet e altri sistemi compatibili. La citazione dei vendor non implica compatibilità automatica: ogni ambiente va verificato sul piano tecnico, architetturale e di sicurezza.

Il riuso dell’infrastruttura esistente elimina sempre la necessità di gateway dedicati?

No. In molti progetti l’architettura migliore è ibrida: si valorizza ciò che è già disponibile e si aggiungono gateway dedicati solo dove servono maggiore precisione, copertura di varchi, aree schermate, reparti critici, piani interrati o continuità di rilevazione.

Che verifiche servono prima di riutilizzare access point o moduli IoT esistenti?

Servono verifiche su copertura radio, supporto BLE, modalità di scanning, API disponibili, segregazione della rete, policy di sicurezza, latenza, frequenza di aggiornamento, qualità del dato e compatibilità con le esigenze operative. L’obiettivo è evitare di promettere precisione o continuità non coerenti con l’infrastruttura realmente installata.

Il riuso di moduli Wi‑Fi/IoT sostituisce i beacon BLE per la navigazione?

Non sempre. La navigazione indoor richiede una qualità del segnale coerente con l’esperienza utente attesa. Se l’infrastruttura esistente è compatibile e adeguatamente distribuita, può ridurre il numero di beacon o gateway dedicati; se invece non garantisce copertura e precisione sufficienti, si aggiungono beacon BLE a batteria nei punti necessari.

L’installazione richiede cablaggi o interventi sull’infrastruttura dell’ospedale?

No. Per l’indoor navigation l’infrastruttura è leggera e viene normalmente realizzata con beacon BLE/iBeacon alimentati a batteria. Non richiede cablaggio dati, cablaggio elettrico, opere murarie, canaline, punti rete dedicati o modifiche alla configurazione tecnica dell’ospedale. L’attività consiste nel posizionamento dei beacon nei punti previsti dal progetto, nella calibrazione della mappa e nella verifica del percorso utente.

Il progetto richiede lavori edili, canaline o punti elettrici dedicati?

No. La logica progettuale è a basso impatto: i beacon sono autonomi, alimentati a batteria e posizionabili senza lavori edili. Questo consente di installare il servizio anche in strutture già operative, senza interrompere l’attività sanitaria e senza introdurre complessità infrastrutturali paragonabili a sistemi cablati.

Che tipo di infrastruttura serve per l’indoor navigation?

Serve una rete di beacon BLE/iBeacon a batteria, una mappatura digitale degli spazi, punti di interesse configurati su planimetria e un motore software di calcolo percorso. L’infrastruttura BLE è standard, non proprietaria, leggera e scalabile: può partire da un singolo edificio o da un percorso pilota e crescere progressivamente su più padiglioni, piani e servizi.

L’infrastruttura deve essere collegata alla rete dati dell’ospedale?

No, nel caso dell’indoor navigation i beacon BLE non richiedono collegamento alla rete dati dell’ospedale. Trasmettono un segnale radio a bassa potenza rilevato dallo smartphone dell’utente. La rete dati può essere utile per aggiornamenti, servizi dinamici o integrazioni, ma non è un prerequisito per installare la componente di posizionamento indoor.

Serve la rete telefonica o il Wi-Fi per far funzionare la navigazione?

No, la componente di posizionamento indoor non dipende dal segnale telefonico o dal Wi-Fi. Lo smartphone rileva i beacon BLE presenti nell’ambiente e può continuare a guidare l’utente anche in aree con copertura cellulare debole, assente o con Wi-Fi non disponibile. La connettività può servire per contenuti dinamici, aggiornamenti o servizi integrati, ma la navigazione può essere progettata per funzionare anche in zone non coperte.

Cosa succede se una zona dell’ospedale non ha copertura telefonica?

La soluzione è pensata proprio per ambienti indoor complessi, dove GPS, segnale telefonico o Wi-Fi possono essere assenti o instabili. In queste aree il posizionamento viene supportato dai beacon BLE installati nella struttura. Per eventuali dati dinamici, la soluzione può prevedere sincronizzazione preventiva o aggiornamento quando la connessione torna disponibile.

La soluzione può funzionare anche nei piani interrati o in aree schermate?

Sì. La copertura viene progettata sulla base della planimetria e delle condizioni reali dell’edificio. Piani interrati, corridoi schermati, blocchi tecnici o aree con scarsa copertura cellulare possono essere serviti posizionando beacon BLE nei punti corretti, senza dipendere da GPS o rete telefonica.

Chi gestisce la manutenzione dei beacon e dei tag?

TapMyLife può gestire l’intero ciclo di manutenzione dell’infrastruttura, inclusi monitoraggio dello stato dei dispositivi, verifiche periodiche, sostituzione dei beacon/tag e cambio batterie. Questo consente alla struttura sanitaria di adottare la soluzione senza creare un nuovo carico operativo interno per la gestione tecnica dell’infrastruttura di localizzazione.

Come viene gestito il ciclo di vita dell’infrastruttura installata?

Il ciclo di vita può essere gestito da TapMyLife: censimento dei dispositivi installati, associazione a posizione e planimetria, controllo dello stato, pianificazione delle sostituzioni, interventi di manutenzione e cambio batterie. L’ospedale può così concentrarsi sull’uso del servizio, mentre la componente tecnica resta presidiata.

Quanto durano le batterie dei beacon BLE?

La durata dipende dal modello, dalla configurazione, dalla frequenza di trasmissione e dal contesto installativo. Nei progetti di indoor navigation la durata è pluriennale e può arrivare a 4–10 anni in funzione della configurazione scelta. Il piano manutentivo può includere il cambio batterie gestito direttamente da TapMyLife.

La soluzione interferisce con dispositivi medicali o reti esistenti?

No. La tecnologia Bluetooth Low Energy è standardizzata, a bassa potenza e progettata per contesti IoT. La soluzione per indoor navigation è autonoma e non richiede modifiche alla rete ospedaliera. In ogni progetto vengono comunque eseguiti sopralluogo, posizionamento controllato e verifiche coerenti con le policy tecniche della struttura.

È possibile partire da un singolo edificio o da un’area pilota?

Sì. La soluzione è modulare: si può partire da un blocco ambulatoriale, una hall, un percorso ad alta complessità, un padiglione o un piano, estendendo poi la copertura ad altri edifici e servizi. Questo riduce l’impatto iniziale e consente una validazione progressiva del beneficio.

È necessario installare un’app?

Dipende dal tipo di esperienza. Per la navigazione assistita passo-passo, con posizione aggiornata e guida dinamica tipo “Google Maps indoor”, l’app è necessaria. Per il wayfinding statico o semi-assistito è invece possibile usare webapp, totem, PC o canali digitali già esistenti, senza installare un’app sul dispositivo dell’utente.

La soluzione può essere integrata con CUP, accettazione, pagamento e gestione attese?

Sì. L’indoor navigation può diventare parte di un percorso completo di accoglienza: ricerca del punto di interesse, indicazioni verso sportelli o ambulatori, integrazione con prenotazione, pagamento, accettazione, gestione dell’attesa e comunicazioni contestuali. L’obiettivo è accompagnare il cittadino lungo il percorso reale, non solo mostrargli una mappa.

Serve obbligatoriamente una app?

Dipende dal livello di servizio. Per la navigazione assistita passo-passo con posizione dinamica, in stile Google Maps indoor, è necessaria l’app mobile o l’integrazione in un’app esistente tramite SDK. Per il web-wayfinding statico o semi-assistito, invece, non serve installare un’app: il percorso può essere consultato da webapp, sito, PC, QR code o totem, con punto di partenza selezionato manualmente o preimpostato.

La struttura può aggiornare i punti di interesse?

Sì. La console consente gestione autonoma dei POI e delle variazioni su planimetria.

È una soluzione utile anche per l’Operational Layer?

Sì. Le mappe e i POI sono una base importante per asset, emergenze, manutenzione e processi operativi.

Come si integra con il percorso di accoglienza?

La soluzione può essere collegata ai sistemi di prenotazione, pagamento, ticketing, salta-coda, accettazione e gestione delle attese. In questo modo il cittadino può essere accompagnato dalla preparazione della visita fino alla destinazione corretta, preservando gli investimenti digitali già presenti nella struttura.

Portiamo il caso d’uso dentro un percorso operativo

TapMyLife consente di partire da una soluzione puntuale e farla evolvere, quando utile, verso logistica, process governance, Operational Layer e VBHC.

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