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La tecnologia GPS sta rendendo più semplice la nostra vita da molti anni, con centinaia di applicazioni che utilizzano la geo-localizzazione per erogare servizi personalizzati. Purtroppo la tecnologia GPS non funziona all'interno di edifici chiusi. TapMyLife propone una soluzione tecnologica per la tracciatura di oggetti, macchinari e persone e per la navigazione in spazi chiusi. In particolare TapMyLife utilizza questa tecnologia per offrire nuovi servizi alle strutture ospedaliere, a beneficio di pazienti, utenti, operatori e gestori della struttura.
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Le Iene testano la tecnologia TapMyLife all'Ospedale di Piacenza. Il servizio andato in onda nella puntata di domenica 10 novembre descrive, in modo oggettivo ed efficace, come la tecnologia della nostra azienda cambi la vita di coloro che si approcciano agli ospedali e alle strutture complesse.
Dopo i premi Innovazione Sanità, Servizi al Cittadino, gli Award internazionali e i riconoscimenti del mercato TapMyLife conquista anche "le Iene" di Italia 1.
Siamo orgogliosi di questo nuovo traguardo raggiunto!
Guardate il servizio:
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Monitoraggio pazienti fragili, sicurezza in pronto soccorso e sentinella hi-tech per prevenzione dei rischi al S. Bortolo di Vicenza con la tecnologia indoor tracking di TapMyLife. Il sistema di accoglienza sviluppato in collaboraziione con Artexe gestirà anche le priorità facendo passare prima anziani, persone disabili e donne incinta.
eHealth ULSS 8 Berica Ulss4 "Veneto Orientale" ULSS 9 Scaligera Azienda Ulss 7 Pedemontana Azienda USL di Bologna Azienda Usl di Piacenza eHealth IRCCS Ospedale San Raffaele Humanitas Gavazzeni e Castelli Asl Novara ATS Insubria Ats Brescia ATS Città Metropolitana di Milano
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Tapmylife emozionato/a.
All'indomani della visita della Commissione autonomia di Unione Italiana Ciechi "Redattore Sociale" pubblica un pezzo su TapMyLife per non vedenti, l'app che permette anche ai diversamente abili di fruire in autonomia dei servizi ospedalieri (e pubblici in generale).

Accessibility Is Freedom Healthcare Innovation Academy IoT Solutions Tapmylife

Progettata da Azienda Usl e Unione italiana ciechi, la app “Piacenza, il mio
ospedale” consente anche alle persone con una disabilità visiva di muoversi in
autonomia nella cittadella sanitaria, prenotare al Cup, raggiungere gli
ambulatori e la distribuzione farmaci
PIACENZA – Una app per muoversi in autonomia all’interno dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, utile a chi va a trovare una persona ricoverata ma anche a chi, dentro l’ospedale, deve fare una visita o un esame. L’app accompagna l’utente nei reparti, negli ambulatori, nelle aree dedicate agli esami e agli accertamenti, al Cup e alla distribuzione dei farmaci. Con una particolarità: “Piacenza, il mio ospedale” è realizzata in co-progettazione con l’Unione italiana dei ciechi cittadina e, tramite la funzione voice over, consente anche alle persone con una disabilità visiva di accedere a tutte le funzioni presenti.
“Uno dei problemi insormontabili per noi sono gli eliminacode, quei totem che
emettono un numerino cartaceo in base alla prestazione richiesta – spiega Giovanni Taverna, presidente dell’Unione ciechi di Piacenza –. Una persona cieca o con una ipovisione grave come può sapere che pulsante premere? E una volta emesso il numero, come può leggerlo? E quando viene chiamata come fa a sapere a che sportello rivolgersi? Deve sempre chiedere aiuto”. L’ospedale di Piacenza, come molti in Italia, è strutturato a palazzine, aspetto che complica ulteriormente l’orientamento di utenti e visitatori, e il Cup è all’angolo opposto rispetto all’ingresso pedonale. “Così ci siamo rivolti alla dirigenza dell’Azienda Usl, che si è dimostrata subito altamente ricettiva, e abbiamo iniziato un percorso insieme”.
La app coniuga un sistema di navigazione interna e uno esterno e interagisce con l’eliminacode. In pratica, lo smartphone (la app è disponibile sia per i sistemi Ios, sia Android) “parla” con il totem: il telefono legge le prestazioni disponibili e comunica la scelta al sistema. Viene così emesso un biglietto virtuale: il voice over comunica il numero all’utente e i tempi d’attesa. Quando arriva il proprio turno, il telefono emette un suono, e la comunicazione che il prossimo utente è una persona con disabilità arriva anche allo sportellista, che è invitato a guardarsi intorno, rintracciare l’utente e accompagnarlo allo sportello.
“Piacenza, il mio ospedale” per l’orientamento esterno sfrutta il Gps, per quello
interno si appoggia su sensori attivati con la tecnologia Bluetooth, che non
interferiscono con le altre tecnologie ospedaliere. I due sistemi integrati permettono a tutti – il motto di Taverna è: “Se va bene per noi, va bene per tutti” – di orientarsi tra le strade della cittadella sanitaria e all’interno delle palazzine. Una serie di requisiti e caratteristiche che sono valse all’Azienda Usl di Piacenza il premio Innovazione Digitale in Sanità 2019 per l’area servizi al cittadino. “Questa app è stata sviluppata e sperimentata – lo è tuttora – insieme con le persone con disabilità, perché i suggerimenti migliori arrivano proprio da loro – sottolinea Stefano Fugazzi, responsabile unitario dell’accesso dell’Azienda Usl di Piacenza –. È stato un progetto lungo, lo sviluppo è durato 6 mesi, ma il coinvolgimento dell’Unione ciechi è stato determinante. Naturalmente, il nostro è un work in progress, perché recepiamo i feedback di chi scarica l’app e, se necessario, riportiamo le criticità agli sviluppatori, che intervengono per eliminare o aggiungere servizi e funzioni”.
© Copyright Redattore Sociale
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Abbiamo superato brillantemente anche il test delle Iene di Italia 1! Grazie a Giovanni Taverna, a Usl Piacenza e a Uici che ha concesso alla applicazione TapMyLife il patrocinio nazionale.
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La prestigiosa rivista Tecnica Ospedaliera parla della nostra soluzione per il Blocco operatorio 4.0: monitoraggio e misurazione per una gestione più efficace dei processi.
A voi la copertina della rivista in distribuzione a giugno!
Blocco Operatorio - Fondazione Poliambulanza
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BLOCCO OPERATORIO TAPMYLIFE ALL'OSPEDALE DI DESIO. MIGLIORE UTILIZZO STRUTTURE SANITARIE E MAGGIOR SICUREZZA nell'articolo pubblicato da Il Giorno:

«Attraverso i processi d’innovazione, semplificazione gestionale e dematerializzazione documentale - dichiara Luigi Messina, ingegnere gestionale della ASST di Monza - l’ospedale di Desio va verso un utilizzo migliore delle risorse sanitarie e ciò significa più efficienza, ovvero più disponibilità di cura per i pazienti, in un contesto tecnologicamente all’avanguardia e di massima sicurezza».

Il Direttore Generale Mario Alparone sottolinea
«È un'altra delle innovazioni – afferma il Direttore Generale Mario Alparone – che stiamo introducendo per fornire servizi digitali dedicati alla sicurezza dei pazienti e per semplificare il rapporto con l’Azienda. Abbiamo impiegato le nuove tecnologie per metterci nel punto di vista del cittadino e migliorare la qualità reale e percepita nell’interazione con i luoghi di cura"

Efficienza dei processi, sicurezza del paziente e migliore percezione del cittadino