🏥 E dopo la nomenclatura… la grammatica.
Dopo la nomenclatura del quando è “presa in carico”, quando è “fine intervento”, quando un letto è davvero “disponibile”, arriva il livello successivo: la #grammatica.
Perché non basta dare un nome agli eventi.
Serve definire come si compongono tra loro in un percorso end-to-end:
- quali #stati sono ammessi
- quali #transizioni sono valide
- chi #certifica il passaggio
- quando cambia davvero la #capacità
- come si misura il #tempo nello stato
Ed è qui che emerge il problema più scomodo:
il vero lock-in non è tecnologico. È semantico.
Quando la grammatica non è pubblica e condivisa, succede che:
- ogni player (tecnologico e non) introduce il proprio dialetto di stati e transizioni;
- le definizioni diventano “di fatto” quelle del sistema più diffuso;
- i KPI sembrano confrontabili… ma non lo sono;
- l’AI “impara” senza sapere distinguere le sfumature (soprattutto se apparentemente definite allo stesso modo) e produce risultati inconsistenti.
