I flussi che (quasi) nessuno governa
Una serie su ciò che non è clinico, ma decide la clinica
#1 – Il paziente non è fermo. È in coda.
In ospedale diciamo spesso che un paziente “attende”, in realtà, è in coda.
La differenza è sostanziale: l’attesa è passiva mentre la a coda è un fenomeno logistico.
Ogni volta che un paziente è pronto ma non si muove, non siamo davanti a un imprevisto, ma a una rottura di flusso:
- una barella non disponibile.
- una sala non ancora pronta.
- un passaggio non sincronizzato.
In molti sistemi complessi, quando qualcosa entra in coda la domanda non è chi ha sbagliato, ma perché il flusso ha perso continuità.
La logistica interna del paziente viene spesso considerata “non core”, in realtà è una variabile strutturale di performance: se non è progettata, la coda diventa destino.
📚 Rif. bibliografico: https://lnkd.in/dJhk2PAf
Uno dei principi più usati per descrivere questi fenomeni è la Little’s Law, applicata anche ai flussi sanitari mette in relazione numero di pazienti in coda, tempo di attesa e capacità del sistema: la coda non è un evento, è una proprietà del flusso.
