Paziente al centro.
È la frase più pronunciata nelle sale riunioni ospedaliere degli ultimi vent’anni.
Qualche giorno fa ero in una sala d’attesa di radiologia. Ambulatorio vuoto. Tecnico presente. Attrezzatura libera. Ho aspettato comunque perché non era ancora il mio orario.
Il valore non si disperde solo dove ce lo aspettiamo: in sala operatoria, nei reparti ad alta complessità, nelle decisioni cliniche difficili.
Si disperde nei passaggi invisibili: nell’attesa che non compare in nessun registro, nella transizione tra un setting e l’altro, nel disallineamento tra chi ha dimesso e chi non lo sa.
Questi sono i value leaks reali. Silenziosi, sistemici, ripetuti.
Mettere il processo al centro non è l’alternativa a mettere il paziente al centro. È la condizione perché quella dichiarazione diventi qualcosa di governabile e non resti, anno dopo anno, una bella (e abusata) slide di apertura.
