Value Based Healthcare in Pronto Soccorso: principio giusto, contesto che cambia le regole.
Il Value Based Healthcare ha portato un contributo fondamentale al modo in cui pensiamo alla performance sanitaria.
Porter lo ha definito con precisione: il valore è il risultato di salute ottenuto per unità di costo: non quante prestazioni si erogano, ma quanto valore si produce per il paziente.
Eppure applicarlo al PS (Pronto Soccorso) richiede un passo ulteriore, che spesso non viene fatto.
Il blocco operatorio ha un programma, risorse pianificate, sequenze note, tempi attesi.
Il PS è variabilità per definizione: flussi imprevedibili, picchi improvvisi, decisioni che si sovrappongono. In questo contesto, il valore non si genera solo scegliendo i giusti outcome da misurare. Si genera nel processo operativo.
In un PS, l’output dipende da ciò che accade a monte (e da ciò che si rende noto in anticipo a valle): il trasferimento del paziente avvenuto con dieci minuti di ritardo, il referto pronto nel sistema ma non ancora registrato, la comunicazione tra PS e reparto ancora sequenziale invece che parallela.
Sono variabili operative. Non cliniche. Difficili da vedere senza strumenti adeguati: possiamo misurare il valore senza governare il processo che lo genera?
Uno studio pubblicato su BMC Medical Informatics and Decision Making (https://lnkd.in/dbpAjGim) ha analizzato i flussi di un PS universitario ad alto volume su oltre 39.000 pazienti, combinando process mining e simulazione a eventi discreti.
I colli di bottiglia identificati sono gli stessi che si ritrovano in molti PS italiani: prima visita, esecuzione degli ordini medici, registrazione diagnostica, dimissione. Lo scenario più efficace non ha aggiunto risorse strutturali e ha ridisegnato un solo passaggio operativo: il trasferimento in reparto:
- 9,5% di riduzione dei tempi di attesa
- 6,5% di riduzione della LOS
Il punto non è sostituire la logica del valore, ma completarla partendo dal controllo del processo mentre accade:
- raccolta automatica dei dati;
- visibilità in tempo reale su pazienti e risorse;
- integrazione tra pianificazione e execution
Fanno esattamente ciò che il VBHC richiede nella sua forma più matura: controllano il processo per generare valore.
La tecnologie disponibile (RTLS, process mining, …) serve a chiudere il gap tra ciò che si pianifica e ciò che accade davvero per rendere il VBHC realmente applicabile.
📖 Per approfondire
Porter, “What Is Value in Health Care?” https://lnkd.in/dST4TP3h
