ph.credits: World Health Organization
Da poco è stato celebrato il World Patient Safety Day – Giornata mondiale della sicurezza del paziente – promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e che ha ricorrenza il 17 settembre di ogni anno.
Un’occasione per ricordarci che, nel mondo frenetico di oggi, la sicurezza del paziente è diventata una delle preoccupazioni più importanti nel settore sanitario.
Garantire il benessere e la salute dei pazienti è una responsabilità primaria per i fornitori di assistenza sanitaria, le famiglie e gli stessi pazienti.
In questo contesto, l’innovazione tecnologica sta giocando un ruolo sempre più centrale, e un esempio eccellente è l’app “CareGiver” di TapMyLife, progettata per migliorare la sicurezza e la prevenzione attraverso la trasmissione in tempo reale delle informazioni alle persone care.
La sicurezza del paziente è un concetto complesso che abbraccia molteplici aspetti del processo di assistenza sanitaria. In un mondo ideale, ogni paziente dovrebbe sentirsi al sicuro durante ogni fase del suo percorso di cura, dalla diagnosi al trattamento e oltre. Tuttavia, la realtà è spesso molto diversa, con errori medici, incidenti e omissioni che mettono a rischio la vita dei pazienti. Questi incidenti possono avere conseguenze gravi sia per la salute fisica che per quella mentale, creando anche una sfida emotiva per le famiglie coinvolte.
Prevenire gli errori medici, gli incidenti e i malintesi è fondamentale per garantire un’assistenza sanitaria di alta qualità. La prevenzione richiede la collaborazione di tutti gli attori coinvolti nella cura del paziente: medici, infermieri, familiari e, sempre di più, la tecnologia.
TapMyLife ha riconosciuto l’importanza di integrare la tecnologia per migliorare la sicurezza del paziente e ha creato l’app “CareGiver” per affrontare questa sfida.
Questa innovativa applicazione offre una piattaforma completa per la trasmissione in tempo reale delle informazioni essenziali ai familiari e ai caregiver dei pazienti.
I benefici dell’app “CareGiver” di TapMyLife sono molteplici:
- monitoraggio continuo: l’app consente il monitoraggio costante dei pazienti, fornendo un’istantanea del loro “status” all’interno della struttura ospedaliera.
- comunicazione efficiente: le informazioni fornite a chi usufruisce dell’app sono di facile comprensione, soprattutto per chi non ha conoscenze in ambito sanitario.
- prevenzione degli Incidenti: il monitoraggio costante aiuta l’equipe ospedaliero a gestire in modo ottimale i tempi di gestione del paziente e a identificare precocemente segnali di pericolo.
- riduzione dello stress familiare: le famiglie possono sentirsi più sicure sapendo che vengono aggiornate in tempo reale sull’assistenza medica che i propri cari stanno ricevendo.
L’importanza della sicurezza del paziente e della prevenzione nel settore sanitario è innegabile.
L’app “CareGiver” di TapMyLife si inserisce in questa cornice come un potente strumento per migliorare la sicurezza dei pazienti attraverso il monitoraggio costante e la trasmissione in tempo reale delle informazioni alle persone care.
Questa innovativa applicazione rappresenta un passo avanti nella promozione della sicurezza del paziente e dimostra come la tecnologia possa contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e la tranquillità delle famiglie.
TapMyLife ha scelto di dedicare principalmente la propria tecnologia ed esperienza all’ambito sanitario, Pubblico e Privato.
La necessità di una corretta e puntuale localizzazione e tracciabilità dei pazienti e degli asset in Sanità è un tema di assoluta e forte attualità che, se affrontato con tecnologie innovative ed aperte, può portare alla sicura riduzione di costi raggiungendo nel contempo una eccellenza gestionale laddove l’eccellenza clinica è già un risultato acquisito.
La caratteristica distintiva dei moduli della piattaforma TapMyLife si distingue grazie a un approccio di tipo “lean” per lo snellimento di molti punti cruciali nella gestione operativa con strumenti semplici per la rintracciabilità, la localizzazione, la rilevazione dei tempi e il costante monitoraggio delle performance.
Alcuni esempi?
La corretta gestione logistica del paziente attraverso la soluzione di Blocco operatorio: una piattaforma di monitoraggio, di misurazione automatica delle performance e di supporto operativo nel percorso del paziente chirurgico.
L’accoglienza è una fase essenziale per il processo di umanizzazione delle strutture ospedaliere. Con i moduli di indoor navigation i cittadini vengono guidati passo passo dal proprio smartphone verso ambulatori, degenze e punti di interesse.
Una soluzione innovativa con un’attenzione particolare anche verso le persone con disabilità visiva.
Nella gestione delle emergenze, in particolare, l’esigenza di guidare il cittadino o le stesse squadre di soccorso all’interno della struttura diventa una concreta questione di sicurezza, oltre che un aspetto distintivo nell’accoglienza.
Il monitoraggio dei varchi non presidiati è un elemento cruciale per la sicurezza dei pazienti, così come il monitoraggio della posizione all’interno delle aree di pronto soccorso e diagnostica sono elementi preziosi in caso chiamata di emergenza per il personale contro i crescenti fenomeni di aggressione;
I nostri sistemi di rilevazione automatica delle temperature e la localizzazione in tempo reale degli elettromedicali garantiscono un costante monitoraggio di apparecchiature critiche, con vantaggi economici permanenti e ritorno dell’investimento di breve periodo.
La gestione del trasporto pazienti nelle strutture sanitarie in una logica di ottimizzazione dell’attività consente la riduzione delle percorrenze e l’agevolazione dei processi di check-in e check-out dei degenti.
Le nostre soluzioni ad oggi sono presenti in più di 60 aziende sanitarie e 80 strutture in Italia, tra cui i palazzi istituzionali, garantendo monitoraggio e sicurezza persino negli ambienti apparente più ostili: le miniere!
L’esperienza maturata continua a proporci sfide stimolanti in un mondo ricco di nuovi scenari e soluzioni affascinanti.
Ora capite perché il futuro non ci spaventa?
TapMyLife: we’re not afraid to touch the future!
Un nuovo studio OMS/Europa pubblicato su The Lancet Digital Health mostra che l’uso di tecnologie mobili e digitali hanno migliorato le prestazioni degli operatori sanitari ed hanno permesso a questi professionisti di esprimere al meglio le loro capacità. Negli ultimi anni, gli strumenti digitali hanno garantito al personale sanitario un più facile accesso alle informazioni, una migliore comunicazione tra reparti, costi inferiori, dati certi e una migliore produttività complessiva.
Tomas Zapata, consigliere regionale dell’Oms/Europa, sottolinea come «Gli strumenti digitali possono svolgere un ruolo cruciale nell’ottimizzare le prestazioni degli operatori sanitari e assistenziali, soprattutto mentre affrontiamo la carenza di lavoratori nell’intera regione europea dell’Oms».
Lo studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità mostra che gli operatori sanitari e assistenziali che utilizzano le tecnologie sanitarie digitali riportano una maggiore accuratezza ed efficacia durante i processi decisionali comunemente affrontati nella pratica clinica; riduzione dei tempi necessari per eseguire le attività; miglioramento della produttività; maggiore accesso a dati affidabili in tempo reale; maggiore acquisizione di conoscenze e una maggiore capacità di fornire relazioni tecniche e specialistiche tempestive su attività, andamenti e rimedi.
«Questo studio supporta il nostro Piano d’azione per la salute digitale regionale adottato per la regione europea dell’Oms 2023-2030, in particolare una delle sue aree di interesse che richiede maggiori ricerche su prove e buone pratiche nello sviluppo e nell’uso di strumenti digitali nel settore sanitario», conclude David Novillo-Ortiz.
Le tecnologie digitali possono migliorare la comunicazione interprofessionale, il rispetto dei protocolli clinici, e le capacità e le competenze personali degli operatori sanitari. Questi vantaggi, a loro volta, possono portare a minori costi per gli operatori sanitari e quindi a una minore spesa pubblica e privata.
Il lavoro di Oms/Europa rappresenta una delle prime panoramiche delle revisioni sistematiche per interpretare l’impatto delle tecnologie sanitarie digitali sulle competenze e le prestazioni degli operatori sanitari. Anche se il risultato principale evidenziato dallo studio è stato il miglioramento complessivo delle prestazioni sanitarie.
Lo studio, condotto da coautori provenienti da Brasile, Danimarca, Germania, India e Stati Uniti d’America, nonché esperti e funzionari dell’Oms/Europa, mostra che l’uso di telemedicina, tecnologie mobili, Intelligenza artificiale (AI) e altri strumenti digitali destinati a supportare le decisioni cliniche hanno migliorato le prestazioni e la salute mentale degli operatori sanitari, nonché le loro capacità e competenze.
La strada per una sanità più efficace è quindi tracciata e le linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità non fanno che confermare, grazie a un’analisi approfondita e su vasta scala, quanto già appare evidente a chi lavora nel mondo sanitario. La sfida ora è non lasciare indietro nessuno e fare scelte misurate sulla reale efficacia degli strumenti e sul ritorno dell’investimento fatto, al fine di avere sempre maggiori risorse da investire nel bene più prezioso che abbiamo: la salute pubblica.
Purtroppo il fenomeno delle persone scomparse in Italia è tutt’altro che in diminuzione, solo l’anno scorso da quanto emerge dalla XXVIII relazione del Commissario Straordinario del Governo sono state: 24.369 le denunce di scomparsa, quasi la metà delle persone 12.170 sono state ritrovate, ma di queste 175 sono state ritrovate prive di vita; mentre delle altre 12.199 non si hanno più notizie. Spesso si tratta di persone con disorientamento cognitivo.
Gli allontanamenti dai Nosocomi e Comunità nel 2022 sono stati: 1021.
Numeri estremamente importanti e riteniamo sia dovere di tutta la comunità profondere ogni energia per contenere un fenomeno sociale che purtroppo può colpire tutti.
Per questo TapMyLife ha deciso di sostenere concretamente l’Associazione Amici Alzheimer OdV, dando vita a un progetto pilota e ad una raccolta fondi da destinare all’acquisto di un sistema che metta in sicurezza una struttura ospedaliera per prevenire il rischio di fuga dei pazienti fragili dalle aree di Pronto Soccorso.
Un tema a cui TapMyLife è sempre stata sensibile, promuovendo il sistema di Sicurezza pazienti e l’abbandono della contenzione fisica e su cui ha deciso di dare il proprio contributo diventando sponsor di questo progetto di civiltà e prevenzione di eventi che, anche quando si risolvono favorevolmente, hanno un impatto terribile sulla psiche dei pazienti, su quella dei loro familiari e sugli stessi operatori ospedalieri.
Siamo quindi vicini a Associazione Amici Alzheimer OdV e non faremo mai mancare il nostro sostegno a iniziative di questo genere.
Anche questo è fare impresa: mettere a disposizione le proprie competenze per dare risposte concrete su tematiche così importanti.
Oggi, 12 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dell’infermiere, nello stesso giorno in cui cade l’anniversario della nascita di Florence Nightingale, fondatrice dell’infermieristica moderna.
Gli infermieri svolgono un ruolo chiave nel sistema sanitario, l’importanza del ruolo di questi professionisti è stata sottolineata in piena pandemia dall’allora direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus con questo inequivocabile inciso: “Gli infermieri sono la spina dorsale di qualsiasi sistema sanitario“.
Le cronache quotidiane ci raccontano però di una situazione di generale sofferenza di questi professionisti con aggressioni quotidiane, soprattutto nei sempre più affollati Pronto Soccorso.
Una rilevazione effettuata da otto università, con l’Università di Genova, effettuata sugli infermieri che hanno subito violenze fisiche o verbali mette in luce che rispetto ai circa 5mila casi denunciati in un anno ce ne sono 26 volte di più, circa 125.000, non registrati. Ancora più grave è che per il 75% sono violenze che coinvolgono donne e che nel 40% circa dei casi si è trattato di violenze fisiche.
Le aggressioni sono il doloroso sintomo di una situazione complessa: modelli organizzativi non adeguati, mancato efficientamento del workflow e della comunicazione con i parenti (un aspetto questo che non può essere in tutto e per tutto delegata al solo personale).
Tornando alla domanda iniziale, stiamo quindi tutelando a sufficienza la “spina dorsale” del sistema Sanitario? Sembra proprio no, per affrontare il problema e necessario intervenire con soluzioni ad hoc studiate e implementate “sul campo”.
Come?
Il modulo di Pronto soccorso e sicurezza operatori di TapMyLife si concentra sugli aspetti fondamentali che creano criticità nell’area del PS grazie ad una evoluta una piattaforma di:
– monitoraggio, tracciabilità e gestione del flusso (accoglienza – triage – visita – visita specialistica/diagnostica – dimissione/ricovero)
– gestione della chiamata di emergenza localizzata per il personale contro i crescenti fenomeni di aggressione e monitoraggio dei varchi non presidiati
– gestione dello stato di occupazione delle barelle e con visualizzazione su mappa delle barelle libere e loro precisa localizzazione
– comunicazione automatica ai familiari dell’area in cui si trova in quel momento il proprio caro (e degli eventuali trattamenti in corso) con app dedicata ai care giver
Tutte le informazioni, anonimizzate e per flussi, sono storicizzate e assicurano dati certificati sul movimento pazienti, disponibilità elettromedicali e barelle, statistiche e informazioni utili alla governance ospedaliera per migliorare il servizio in tutti i suoi aspetti.
Il presupposto di fondo è che se si interviene sulle cause che portano all’escalation della tensione (affiancando opportuni moduli di allarme geolocalizzato con panic button per gli operatori) e si monitorano strumenti e flussi con attenzione anche alla comunicazione con i parenti, il fenomeno delle aggressioni è destinato a diminuire in modo drastico.
Monitoraggio dei flussi, localizzazione, sicurezza, comunicazione: queste le quattro parole chiave per garantire maggior tutela alla “spina dorsale” della nostra sanità.
I dati raccolti in questi anni di attività testimoniamo che l’introduzione dei sistemi di Sicurezza e tracciabilità in Pronto Soccorso (così come nelle altre aree “critiche” degli ospedali) portano sia a una maggiore efficienza dei reparti che ad un deciso aumento degli standard di sicurezza per il personale.
Siamo certi che seguendo queste linee guida il numero delle aggressioni sia destinato a diminuire. L’auspicio è che ci sia davvero la volontà di riconoscere il ruolo del personale infermieristico tutti i giorni, non solo il 12 maggio di ogni anno.
Come garantire sicurezza, localizzazione e tracciabilità anche in aree critiche, sotterranee, dove non arrivano segnali dall’esterno?
Questa casistica è più comune di quanto si pensi. Un esempio? La sicurezza degli operatori (o dei visitatori) e dei mezzi in gallerie, sotterranei, cantieri, miniere, metropolitane.
In sostanza in tutti i luoghi potenzialmente estremamente “critici”, ovvero dove un preciso tracciamento in tempo reale di macchinari, operatori (o semplici visitatori) può davvero incidere sulla sicurezza dell’intero workflow.
In questi casi la presenza di un sistema di localizzazione in tempo reale di macchinari e operatori (consentendo la rapida individuazione dei mezzi e dello stato di occupazione delle gallerie anche in modalità grafica/sinottica da parte delle control room) diventa parte integrante nel sistema di prevenzione, monitoraggio e assistenza soprattutto in caso di eventi avversi ma non solo.
In fase di cantiere, la soluzione consente la possibilità di definire per ogni operatore un perimetro di sicurezza denominato “area sicura” il quale, se oltrepassato, è in grado di veicolare un allarme immediato, il device è inoltre dotato di un apposito tasto di chiamata che invia un allarme immediato alla control room, con indicazione della posizione dell’operatore in difficoltà.
LA GESTIONE DELLE EMERGENZE E DELLE ESERCITAZIONI DI SICUREZZA
La soluzione proposta prevede una funzionalità di gestione delle squadre di emergenza ad uso della control room, che consenta di affrontare situazioni di allarme e di indirizzare le squadre verso il punto di necessità.
La soluzione consente di:
• Creare le squadre;
• Fare l’appello per singolo operatore (checklist);
• Individuare e seguire il punto di intervento di ogni singola squadra con la comunicazione tramite applicazione
smartphone delle coordinate di intervento (anche in movimento se si tratta di un operatore);
• Accompagnare le squadre lungo percorsi ottimizzati che consentano loro di raggiungere il punto di intervento;
• Indicare le procedure di sicurezza (con scelta multipla da template testuali);
• Indicare in tempo reale eventuali variazioni sul percorso proposto per evitare situazioni di rischio;
• Individuare la posizione dei dispositivi di emergenza per facilitare la risoluzione dell’evento critico;
• Individuare l’ultima posizione di localizzazione della squadra ed avere un quadro di insieme del posizionamento di tutte le squadre;
• Comunicare con le singole squadre a mezzo smartphone tramite messaggi push;
• Analizzare i tempi medi di intervento (anche per esercitazioni).
La localizzazione “underground” di TapMyLife garantisce un deciso efficientamento della sicurezza del personale e dei mezzi in movimento: il sistema consente di definire eventuali specificità dei singoli mezzi, che possono essere tenute in considerazione per ricerche mirate in funzione di monitoraggio: per ogni mezzo è possibile ricostruire da dati storicizzati la movimentazione nel corso del tempo per evidenziare eventuali aspetti critici relativi all’utilizzo (o al mancato utilizzo) dei mezzi e delle attrezzature.
A supporto di questo tipo di statistica, viene fornito un sistema di Business Intelligence TapMyLife che agevola e rende estremamente fruibile l’analisi dei dati.
Come si diceva all’inizio di questo post quindi, grazie alla tecnologia TapMyLife, la localizzazione e la sicurezza in ambiente “underground” non è più un problema.
Si terrà a Firenze dal 10 al 13 maggio il Convegno dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici , evento leader dedicato alle tecnologie HealthCare, a cui TapMyLife orgogliosamente partecipa (saremo presenti allo stand 41), in occasione del trentennale della manifestazione.
Già dal titolo pensato per questo prestigioso convegno nazionale “Innovazione e accessibilità: il governo delle tecnologie sanitarie come sfida sociale” si comprendono con chiarezza le ragioni della presenza di TapMyLife, punto di riferimento per l’innovazione dei processi e per l’accessibilità nelle strutture sanitarie italiane.
Il Convegno dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici si contraddistingue per l’approccio pragmatico, grazie al confronto reale con le problematiche quotidiane del complesso mondo ospedaliero e all’incontro di knowhow altamente specializzato.
In pochi giorni i migliori specialisti del settore si confrontano sui temi dell’efficientamento della Sanità italiana portando esperienze, buone pratiche e soluzioni implementate al fine di condividere di conoscenze utili da subito alla crescita e all’efficientamento del comparto sanitario.
Al Convegno 2023 sono attese circa 2000 presenze, tra professionisti, rappresentanti delle istituzioni, dell’accademia, del mondo produttivo, delle società scientifiche e delle associazioni di pazienti. Un Agorà di grande spessore che, di anno in anno ha contribuito in modo sempre più incisivo, a creare sinergie destinate a cambiare il panorama della Sanità italiana e non solo.
La manifestazione vedrà la partecipazione anche di rappresentanti internazionali del mondo dell’ingegneria clinica e biomedica.
Al suo interno sarà lanciata l’edizione 2023 dell’Aiic Awards, prestigiosa selezione delle migliori progettualità sviluppate nell’ambito delle tecnologie per la salute.
In questo contesto Tapmylife non poteva certamente mancare e siamo fieri di farne parte.
Il fenomeno emergenziale del boarding, ovvero la “cattiva pratica” di tenere pazienti da ricoverare sulle barelle nei corridoi del Pronto Soccorso per ore o, talvolta, giorni rappresenta la causa primaria del sovraffollamento del Pronto Soccorso.
E’ una pratica a cui gli operatori sono costretti per sovraffollamento, iperafflusso in caso di epidemie, o in occasioni di eventi nesfati che coinvolgono numerose persone.
Il post Covid ha inoltre esposto numerosi pronto soccorso a livelli cronici di iperaffollamento a causa della carenza del “filtro” dei medici di medicina generale.
Il “boarding” in Pronto Soccorso ha radici complesse e conseguenze disastrose:
– per i pazienti: aumento della morbilità, della lunghezza del ricovero, della mortalità e aumento della sofferenza di coloro che attendono distesi sulle barelle nei corridoi del P.S.;
– per gli operatori: aumento dello stress e burn out, diminuzione della capacità di rispondere alle emergenze e ai disastri;
– per il sistema: la diversione o il blocco delle ambulanze, l’aumento dei tempi di attesa in Pronto Soccorso.
Questo fenomeno ha quindi costi altissimi in termini assistenziali provocando l’allungamento dei tempi di permanenza in ospedale e costituisce la principale minaccia per la qualità dei servizi di emergenza, condizionando la tempestività delle cure, i livelli di morbilità/mortalità, la possibilità di errori sanitari, il blocco delle ambulanze.
Il boarding è spesso determinato dall’esaurimento delle barelle dei P.S. stessi, a causa dei malati che vi sono allocati impropriamente in attesa di un posto letto, oltre a quelle che sono utilizzate per la normale gestione dei malati che poi verranno dimessi.
Diviene quindi determinante concentrarsi sull’analisi del corretto indice di utilizzo delle barelle poiché spesso il flusso di tali ausili non è in alcun modo tracciato e, conseguentemente, anche aumentando il numero di barelle disponibili il fenomeno di affollamento non verrebbe affrontato in modo efficace. Partendo da questa premessa è inoltre possibile certificare le reali esigenze di letti presso i reparti, concausa dell’affollamento dei P.S.
È noto come una mancata gestione della posizione degli asset possa ripercuotersi negativamente sulla qualità complessiva del servizio. I dati che emergono dalle ricerche delle più blasonate riviste di settore sono a dir poco allarmanti: il tempo impiegato per la ricerca dei device elettromedicali all’interno di un presidio ospedaliero ammonta al 15% circa della durata totale del turno di un operatore ovvero più di un’ora di lavoro.
Se moltiplichiamo questo tempo sui diversi turni e sul numero di operatori disponibili ci rendiamo conto di quanto l’efficientamento delle barelle e in generale degli elettromedicali possa incidere sull’affollamento in P.S.
Su questo aspetto TapMyLife ha sviluppato una soluzione di tracciamento delle barelle già implementata con successo in alcuni importanti ospedali italiani.
La soluzione consente di visualizzare in tempo reale su planimetria della struttura l’ultima posizione di rilevazione dell’asset.
Le funzionalità di posizionamento sono accessibili sia tramite smartphone sia tramite postazione fissa, consentendo una rapida individuazione del dispositivo necessario che ne riduca i tempi di latenza in favore di una migliore razionalizzazione.
La ricerca è effettuabile per singolo dispositivo o per gruppi omogenei di dispositivi e è stata implementata la funzionalità di segnalazione di barella libera o occupata.
In questo modo gli operatori del Pronto soccorso hanno a disposizione uno strumento che segnala in tempo reale la posizione di barelle (e carrozzine), con la preziosa indicazione di dove si trovano e, soprattutto, siano davvero occupate in quel momento.
La control room d’altro canto, ha a disposizione l’indice reale di utilizzo dei singoli asset e può quindi determinare, sulla base di dati reali, storicizzati e certificati le effettive esigenze degli ausili per il singolo Pronto Soccorso, con la certezza che tutto il parco barelle sarà visualizzabile su mappa e utilizzato al 100%.
Basta questo a risolvere la complessità dei problemi dei nostri Pronto soccorso? Certamente no, ma possiamo sicuramente affermare che, sulla base di dati certi, che la soluzione Gestione barelle Pronto Soccorso TapMyLife dà un aiuto concreto ed efficace a medici, operatori e direzioni sanitarie nell’affrontare la quotidiana sfida dei reparti di emergenza-urgenza.
Le aggressioni a danno degli operatori sanitari, in particolare di pronto soccorso rappresentano un problema di grande attualità e importanza, che l’emergenza pandemica ha sensibilmente acuito.
Questa pericolosa situazione (che espone i nostri operatori a rischi inaccettabili in momenti peraltro particolarmente delicati) se non regolamentata può causare gravi conseguenze sulla salute psicofisica di chi le subisce, fino ad indurre taluni all’abbandono della professione per mancanza di tutele adeguate.
La crucialità del fenomeno è stata ribadita dallo stesso Ministro della Salute Schillaci, il quale si è fatto promotore presso il Governo di una iniziativa per l’emanazione di una direttiva specifica che il Ministero dell’Interno intende adottare per le Prefetture, consentendo loro di accedere in tempi certi e rapidi alla stipula di protocolli operativi con le Azienda sanitarie che possano garantire interventi rapidi delle forze dell’ordine in caso di aggressioni.
Per far fronte a questa emergenza, TapMyLife ha sviluppato un sistema per la localizzazione in tempo reale di pazienti e operatori che incorrono in episodi di aggressione, i quali sono in grado di inviare un immediato segnale di allarme a una control room di riferimento. L’evento critico viene quindi visualizzato su mappa statica della struttura, consente il rapido intervento delle squadre di emergenza preposte verso il punto in cui si è verificato.
Il 12 marzo di ogni anno si celebra la giornata la Giornata contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari. Utilizziamo gli strumenti più avanzati per garantire tempestività di intervento e al sicurezza personale che quotidianamente lotta per la salute di tutti noi.
Essere accolti da un messaggio di benvenuto nella propria lingua all’ingresso in area aeroportuale ed essere guidati e informati passo dopo passo da un navigatore di prossimità direttamente sul proprio smartphone per raggiungere velocemente accettazione, controllo sicurezza, imbarco e servizi.
Qualcuno lo definirebbe un “volo pindarico” ma è quanto ha realizzato Tapmylife con “Airport Angel” la soluzione di indoor navigation dedicata alle strutture aeroportuali.
TapMyLife aiuta i passeggeri ad orientarsi per raggiungere rapidamente i punti di interesse, per mezzo di una soluzione ad alto impatto e di grande visibilità.
Uno strumento indispensabile per orientare gli utenti nella struttura e favorire lo snellimento dei processi di pagamento, accettazione, controllo sicurezza, raggiungimento del gate, accodamento e imbarco e che consente di supportare lo staff nelle attività di gestione ordinaria e straordinaria.
La soluzione presenta una schermata informativa per la raccolta di informazioni utili all’utente (orari di partenza e arrivo dei voli, numeri di telefono, informazioni per l’accesso) e le possibilità di integrazione con funzionalità di prenotazione dei servizi e con applicazioni esistenti.
Come per ogni soluzione sviluppata da TapMyLife è stata posta particolare attenzione all’accessibilità, con percorsi differenziati per utenti con ridotte capacità motorie e utilizzo di feedback vocali (Talk-back e Voice-over) per utenti non vedenti e ipovedenti.
L’applicazione è nativamente multilingua: arricchisce e completa la cartellonistica statica seguendo e informando, passo dopo passo il viaggiatore nel suo percorso aeroportuale dal parcheggio all’imbarco e garantisce una rapida comunicazione con gli utenti in base al profilo (passeggeri/staff aeroportuale) e alla posizione per la gestione di emergenze o comunicazioni di servizio come, ad esempio lo spostamento gate.
Si tratta di un’infrastruttura semplice, economica ed innovativa per supportare passeggeri, visitatori e personale aeroportuale, che non richiede alcun intervento strutturale (muratura, impianto elettrico, rete, wi-fi) e che funziona anche senza alcun tipo di connettività e garantisce delle utilities quali la situazione parcheggi con salvataggio posizione auto, check list di reminder personalizzabili, importanti moduli di sicurezza come la security anti smarrimento bambini e un panic-button geolocalizzato per viaggiatori, personale e squadre di emergenza.
Se necessario, la soluzione si può integrare perfettamente con un’applicazione esistente per preservare ogni investimento e aggiungere funzionalità e servizi all’utente: la manutenzione autonoma dei contenuti tramite una comoda interfaccia web rende l’applicazione sempre allineata alle frequenti modifiche (anche temporanee) tipiche degli aeroporti.
Con TapMyLife gli utenti aeroportuali hanno quindi uno strumento in più per godersi il viaggio, sia esso leisure o business, lasciando a terra piccole e grandi preoccupazioni da partenza grazie all’implementazione dei servizi offerti.