Monitoraggio omogeneo di tutti i frigoriferi presenti nella struttura sanitaria e nei vari presidi sul territorio grazie ad una dashboard che evidenzia in tempo reale su mappa temperature e eventuali segnalazioni di allarme? Con TapMyLife è possibile.
La soluzione di monitoraggio delle temperature prevede l’integrazione con i software di gestione dei laboratori per la tracciabilità dei trasporti di campioni, emoderivati o farmaci grazie ad una piattaforma centralizzata di controllo per la definizione dei livelli di soglia per singolo dispositivo, per la definizione dei comportamenti di allarme e la tracciabilità storica delle temperature.
Queste le caratteristiche del nuovo prodotto di monitoraggio remoto delle temperature dei frigoriferi ospedalieri.
La piattaforma permette di indicare per ogni frigorifero la posizione sulla planimetria della struttura
al fine di localizzare rapidamente il dispositivo in allarme.
Grande attenzione alla certificazione dei livelli di sicurezza con taratura NIST dei dispositivi di rilevazione e alto livello di affidabilità dell’infrastruttura con monitoraggio continuo e memorizzazione sul dispositivo anche in caso di assenza di linea o rete.
Il Sistema memorizza i dati storici di allarme e delle temperature rilevate ed consente di effettuare ricerche per singolo dispositivo e compiere analisi dettagliate degli allarmi al fine di individuare l’eventuale presenza di dispositivi critici.
La stessa piattaforma per tutti i dispositivi di refrigerazione presenti nella struttura sanitaria e nei vari presidi sul territorio dunque, con allarme diretto a smartphone, postazione fissa o telefono del personale di presidio in base alla localizzazione del frigorifero monitorato o della fascia oraria.
Sensore di misura unico per le diverse tipologie di dispositivo, da -100°C a +120°C con collegamento radio a mezzo Wi-Fi o rete LAN e soluzione centralizzata su cloud o su server dell’Azienda Sanitaria.
Localizzazione e monitoraggio della temperatura durante il trasporto e lo stoccaggio di campioni biologici, emoderivati o farmaci.
Allarme diretto a smartphone o PC del personale deputato al controllo o al trasporto per consentire un intervento che consenta di preservare i campioni o i farmaci.
Un sistema, quindi, che unisce sicurezza e facilità di gestione riunendo in un’unica soluzione le temperature rilevate da tutti i frigoriferi collegati con memorizzazione dei dati storici di allarme e delle temperature rilevate.
Nata dal successo del modulo di gestione informatizzata delle richieste di trasporto pazienti all’interno delle Strutture ospedaliere (già implementata da TapMyLife in importanti realtà ospedaliere italiane) la gestione dei trasporti si arricchisce di una soluzione integrata che ne estende l’utilizzo fin dalla presa in carico del paziente dagli operatori delle ambulanze, con indicazione del grado di occupazione dei mezzi di soccorso in base alle richieste inserite.
Lo snellimento dei punti cruciali nella gestione operativa con strumenti semplici per la rintracciabilità, la localizzazione, la rilevazione dei tempi rilevazione e il monitoraggio delle condizioni, con una schedulazione ottimale e con la gestione delle richieste di trasporto tra operatori in servizio (grazie all’inserimento delle stesse in una piattaforma dedicata e apertura/chiusura delle missioni di trasporto in modo automatico) garantisce un tracciamento preciso dei tempi dei processi e delle gestione delle missioni operative; l’utilizzo della posizione degli operatori per l’ottimizzazione dei percorsi e l’integrazione con l’indoor navigation (una volta arrivati in ospedale) e delle attività e l’automazione delle procedure di chiamata permettono di rendere estremamente efficace un processo cruciale nella presa in carico del paziente e nella gestione delle emergenze.
Era quindi particolarmente importante per TapMyLife “chiudere il cerchio” dell’automazione nel monitoraggio e gestione del sistema dei trasporti integrando anche l’extra ospedaliero poiché da lì inizia il delicato processo di presa in carico del paziente con implicazioni dirette come nell’efficientamento del processo all’interno della struttura ospedaliera, che può così gestire al meglio questo processo critico e schedulare, sulla base di rilevazioni automatizzate e check list standardizzate le azioni da compiere in caso ad esempio di congestione o ritardi.
Il sistema di dashboard dedicate permette inoltre un’analisi sullo “storico” delle missioni, evidenziando eventuali colli di bottiglia che possono quindi essere affrontati a beneficio del servizio reso agli utenti e dell’efficacia degli operatori di trasporto sanitario intra ed extra ospedaliero.
Un altro passo avanti nella digitalizzazione della sanità italiana, tema cruciale per la razionalizzazione delle risorse e per l’efficientamento dei processi a beneficio di tutti.
Ogni anno la prestigiosa fondazione Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) elabora la classifica sulle università italiane. L’appuntamento, atteso e rituale, riporta in una classifica gli atenei (statali e non statali) basata su elementi oggettivi ed essenziali, tra cui sempre maggior attenzione viene posta sulla qualità dei servizi offerti agli studenti, alle strutture effettivamente disponibili, al livello di internazionalizzazione e alla capacità comunicazione e digitalizzazione dei servizi.
Da queste premesse è partito lo studio di TapMyLife per la realizzazione di “MyCampus”: la soluzione TapMyLife pensata per le università italiane.
La tecnologia TapMyLife permette infatti l’implementazione di applicazioni mobile di navigazione indoor che integrino in modo efficace e dinamico la tradizionale cartellonistica in università, con funzione multi-language per utenti stranieri e particolare attenzione al concetto di umanizzazione e accoglienza anche per quanto l’accessibilità per il mondo della disabilità.
Oltre alla posizione e la navigazione verso i vari punti di interesse (aule, dipartimenti, biblioteche), l’applicazione permette di visualizzare una schermata informativa per la raccolta di tutte le informazioni utili all’utente (orari di apertura, numeri di telefono, informazioni per l’accesso, percorsi facilitati per cittadini con disabilità motorie) tradotta nella lingua straniera scelta dall’utente o consultabile per i non vedenti tramite le funzionalità di talk back e voice over.
Tramite notifiche push, è inoltre possibile comunicare in modo immediato con tutti gli studenti presenti all’interno della struttura o parte di loro, selezionandoli in base al profilo (studente, corso, docente,…) e in base alla posizione sia per fini meramente informativi sia per gestire eventuali emergenze sia per eventuali comunicazioni di carattere didattico (es: spostamento aula).
Ma MyCampus si propone come strumento attivo anche nel riconoscere l’utente come presente all’interno dell’aula per certificare la presenza alla lezione: questa informazione può essere completamente automatizzata in base all’agenda didattica e alla presenza dello studente e resa disponibile a soluzioni informatiche terze.
I dati raccolti permettono di fornire una adeguata informazione circa l’effettivo affollamento delle aule per una gestione ottimale delle risorse.
La soluzione può essere integrata con agende didattiche per guidare studenti e docenti verso le aule corrette in base al piano di studi presente all’interno dei sistemi, consentendo così gestire in modo dinamico eventuali disponibilità di aule.
E’ inoltre presente un sistema di localizzazione chiamata per gli utenti dell’Ateneo in situazioni di difficoltà. La funzionalità in questione, denominata “panic button” e attivabile tramite applicazione iOS e Android che consente di attivare un allarme all’interno della control room di riferimento, permettendo la rapida visualizzazione su mappa della posizione da cui ha avuto origine l’allarme stesso.
Nel complesso mondo sanitario un elemento spesso sottovalutato ma sempre più critico nella vita degli ospedali è rappresentato dalla gestioni delle missioni di trasporto dei pazienti: le diverse tipologie di trasporto infatti sono gravate da una serie di elementi possono incidere pesantemente sulla corretta gestione del workflow sanitario in funzione di elementi eterogenei.
Alcuni esempi?
l’allungamento dei percorsi all’interno dell’ospedale e dei padiglioni conseguente a una gestione non ottimizzata del trasferimento, incide anche pesantemente sul timing del trasporto stesso;
la comunicazione, farraginosa se non tracciata, comporta un allungamento nei tempi trasferimento dal momento della presa in carico del paziente e ricordiamo rischio di sviluppare complicazioni, in particolare nel trasporto verso aree di terapia intensiva, è direttamente proporzionale al tempo impiegato.
Anche il trasporto intraospedaliero, non si presenta dunque privo di insidie poiché spesso coinvolge il trasporto di pazienti instabili dalle aree di emergenza verso le Unità Operative di ricovero e verso i servizi di diagnostica.
La gestione informatizzata delle richieste di trasporto pazienti all’interno delle Strutture ospedaliere (con possibile estensione anche al tracciamento dei trasporti extraospedalieri) studiata e già implementata con successo in diverse strutture da TapMyLife schedula e gestisce le richieste di trasporto tra operatori in servizio, grazie all’inserimento delle stesse in una piattaforma dedicata, aprendo e chiudendo missioni di trasporto in modo automatico.
Le funzionalità di gestione della chiamata degli operatori di trasporto, gestione dei processi di check-out e check-in dei pazienti e gestione delle missioni operative, l’utilizzo della posizione degli operatori per l’ottimizzazione dei percorsi grazie all’integrazione con l’indoor navigation e delle attività e l’automazione delle procedure di chiamata permettono di rendere estremamente efficace un processo cruciale della logistica ospedaliera.
La Soluzione Gestione Trasporto pazienti TapMyLife è visibile su smartphone Android per mezzo della APP dedicata e su browser Internet (Google Chrome) per mezzo di un semplice portale web sito.
La APP è lo strumento rilasciato al personale dedicato ai trasporti mentre la pagina WEB è utilizzata dagli eventuali operatori di Control Room, se presenti o dai responsabili del servizio.
Con TapMyLife tutto il processo viene interamente informatizzato con un’ottimizzazione che aumenta sensibilmente le dinamiche di organizzazione dei trasporti e, con esse l’efficienza della logistica ospedaliera.
Anche in questo caso dunque, l’importanza di avere dati che permettano di analizzare ed efficientare l’attività degli operatori emerge con disarmante evidenza. Sanità digitale vuol dire anche questo: dare soluzioni di semplice utilizzo e dati misurabili per aumentare l’efficacia delle dinamiche della vita ospedaliera. Il risultato è da subito tangibile in termini di efficacia di processo, il ritorno dell’investimento misurabile in termini economici e organizzativi. Ma concedeteci un’ultima considerazione, forse la più importante dal punto di vista etico: che conseguenze può avere sulle condizioni di stress e di salute stessa dei pazienti una gestione non strutturata dei trasporti ospedalieri?
In uno studio pubblicato su MedRxiv, prestigiosa rivista on line di scienze della salute, alcuni ricercatori hanno valutato la capacità del più noto sistema di Intelligenza artificiale di effettuare ragionamenti clinici, testandone le prestazioni sull’esame di abilitazione medica degli Stati Uniti che copre una grande varietà di argomenti (ragionamenti clinici, gestione medica, bioetica ecc.).
Delle 376 domande del test (disponibili sul sito ufficiale dell’USMLE), i ricercatori ne hanno sottoposte al Sistema 305, escludendo quelle che contenevano elementi visivi (immagini cliniche, fotografie mediche) e assicurandosi che i contenuti non fossero indicizzati su Google prima del 1° gennaio 2022 (ultima data accessibile al dataset di formazione della piattaforma di Intelligenza artificiale).
Il Sistema ha ottenuto un’accuratezza pari o superiore al 60%, ovvero avrebbe superato l’esame di abilitazione all’esercizio della professione medica nella maggior parte delle analisi (un risultato sorprendente considerando che si tratta del primo esperimento a raggiungere questo benchmark).
Per quanto riguarda le capacità di implementazione del processo di apprendimento umano, le risposte di del bot di Intelligenza artificiale sono state altamente concordanti, tanto che un discente umano poteva facilmente seguire il linguaggio interno, la logica e la direzionalità delle relazioni contenute nel testo della spiegazione.
Ne conseguono un’elevata concordanza interna e una bassa autocontraddizione, indicatori di un solido ragionamento clinico e importanti parametri della qualità delle spiegazioni.
Possiamo quindi dire che i nuovi bot di Intelligenza Artificiale possiedono la capacità parziale di insegnare medicina, facendo emergere concetti non ovvi che potrebbero essere al di fuori della sfera di consapevolezza degli studenti?
L’intelligenza Artificiale potrebbe diventare uno strumento che facilita l’esercizio della professione medica e dare spunti creativi nella diagnosi e cura delle patologie?
In realtà già lo è: viene ampiamente utilizzata per l’analisi delle immagini radiologiche per determinare la presenza di patologie.
Il risultato qualitativo di questi test è però una base incoraggiante anche per futuri studi sull’efficacia dell’IA generativa come strumento per aumentare il processo di formazione medica umana e le performance dell’Intelligenza Artificiale nella diagnostica.
Sicuramente al di là di quanto ipotizzabile per il prossimo futuro, già oggi l’intelligenza artificiale con sistemi di visione automatica ci permette di incidere sulla qualità del monitoraggio di pazienti critici o disorientati, ad esempio con un controllo diffuso e attivo dei degenti con semplici telecamere installate nelle stanze dei pazienti “a rischio”.
Gli algoritmi di AI di TapMyLife sono in grado cogliere e valutare gli indici di monitoraggio remoto anticipando l’invio dell’allarme all’operatore più vicino grazie a segnali predittivi di possibili alzate letto, scivolamenti o addirittura estubazioni.
Come sia possibile valutare l’efficacia di questi sistemi è davvero semplice: la contenzione fisica dei pazienti viene sostituita dal monitoraggio attivo e il rischio di incidenti si riduce drasticamente.
L’intelligenza artificiale è quindi una disciplina che sta già generando valore aggiunto per i pazienti (e risparmio di risorse per le strutture di assistenza).
Noi lavoriamo per un futuro in cui l’AI sia paragonabile alla laparoscopia o alla chirurgia robotica mininvasiva, una modalità di lavoro che aiuti i sanitari a svolgere in modo più efficace, veloce e sicuro il proprio lavoro, fornendo spunti di miglioramento che, uniti all’insostituibile intelligenza umana, incidono profondamente nell’efficientamento dei processi di analisi, monitoraggio e cura dei degenti.
I dati relativi alle aggressioni ai danni del personale sanitario stanno crescendo in maniera drammatica, acutizzati da quasi 3 anni di pandemia e da una tensione ormai tangibile.
In Italia, nel 2022, le denunce di aggressioni a danno del personale sanitario sono state circa 130.000, anche se si stima che siano molte di più in quanto, in molti casi, gli operatori che le subiscono tendono a non comunicare l’accaduto alle Direzioni Sanitarie.
Come è facile intuire, la maggior parte di questi eventi critici riguarda il Triage di Pronto Soccorso, ovvero la “trincea” di una struttura ospedaliera.
Solitamente, le aggressioni vengono perpetrate dai parenti del paziente e ricadono sulle infermiere donne, con una frequenza tale da far percepire simili episodi quasi come un normale evento collaterale collegato alla professione.
Una ricerca condotta in un noto ospedale di Milano ha evidenziato come, nel solo 2021, ci siano stati 78 casi segnalati di aggressione in Pronto Soccorso, metà delle quali sfociate in colluttazioni fisiche con il personale; è inoltre emerso come il personale di pronto soccorso subisca con cadenza settimanale almeno un’aggressione fisica o verbale.
Per far fronte a questa delicata situazione, purtroppo comune alle strutture sanitarie italiane si è recentemente ipotizzato addirittura di ricorrere al presidio attivo delle forze di polizia nei Triage.
Come affrontare il problema in modo organico?
Come rendere i Pronto Soccorso luoghi più sicuri e tutelanti per lo stesso personale che ci lavora?
Noi crediamo che sia necessario un approccio integrato, che parta dall’informazione puntuale ai care giver rispetto alla condizione dei propri cari per arrivare a una reale protezione attiva del personale sanitario tramite soluzioni specifiche e tempestive.
TapMyLife ha sviluppato una soluzione appositamente studiata per i Pronto Soccorso, con gestione della chiamata di emergenza localizzata per il personale contro i crescenti fenomeni di aggressione e analisi della posizione dei pazienti tramite dispositivo indossabile associato al codice di triage con rilevazione in tempo reale su mappa digitale della struttura e identificazione di possibili situazioni non controllate.
Ma per prevenire le situazioni di tensione e rendere i Pronto Soccorso più efficienti anche per i parenti in ansia per i propri cari nelle estenuanti ore di attesa che caratterizzano la fase del pre-ricovero la soluzione di TapMyLife si articola in un’app dedicata ai caregiver per seguire l’intervento del proprio caro con Indicazioni visualizzabili su smartphone e notifiche automatiche, in piena conformità alle normative GDPR tramite qr-code o PIN personali.
I Pronto Soccorso rimarranno sempre una preziosa “prima linea” della sanità italiana ma cerchiamo di far sì che non siano una angusta trincea dove medici e pazienti vivono in situazioni di disagio.
È purtroppo nota di cronaca come le aree ad accesso pubblico di edifici di grandi dimensioni, sia indoor che outdoor, possano diventare scenario di eventi critici, che si manifestano talvolta in maniera improvvisa minacciando la salute dei presenti (es. incendi, incidenti gravi, malori ecc.) e per i quali può rendersi necessario un intervento immediato.
Al fine di rendere più rapido e veloce l’intervento delle squadre di emergenza, TapMyLife ha sviluppato una tecnologia di localizzazione mirata ad uso del personale preposto, in grado di individuare operatori e utenti in situazioni di difficoltà nonchè di indirizzare e guidare le squadre di emergenza verso il punto interessato.
Il sistema è basato su un’applicazione smartphone scaricabile sui device in dotazione al personale di turno, con un panic-button che, al verificarsi di una situazione di rischio, consente l’invio di un immediato allarme a una control room di riferimento e la visualizzazione in tempo reale su planimetria della struttura dell’esatta posizione dell’evento critico.
L’applicazione è in grado di mostrare il percorso più rapido per raggiungere il punto in cui si trova l’evento evento critico, di mostrare su mappa della struttura la posizione di device utili alla risoluzione dell’emergenza (defibrillatori, estintori, idranti ecc.) e di fornire un canale di comunicazione immediato tra la control room e le squadre di emergenza basato su messaggi push.
Inoltre, il sistema consente di avere la tracciabilità completa del processo di gestione dell’allarme, con evidenza dei singoli eventi del processo (emissione, ricezione, lettura, presa in carico e chiusura) e la storicizzazione degli stessi per la ricostruzione ex post degli eventi.
Con questa soluzione TapMyLife migliora la gestione delle squadre di emergenza delle strutture ad aperte al pubblico, sia sotto il profilo organizzativo che in un’ottica di miglioramento dei tempi di reazione e di intervento degli operatori.
Tornare a vivere i grandi eventi in sicurezza e libertà: una realtà con le soluzioni TapMyLife scelte da Cellnex per il concerto di Ligabue nel mitico Campovolo con oltre 100mila spettatori. Connessione mobile ultraleggero 5G all’arena di Reggio Emilia con Il sistema DAS (Distributed Antenna System) e due soluzioni innovative dedicate alla sicurezza in occasione dei grandi eventi: una App con “SOS Button” per dispositivi mobili e il sistema “Push To Talk Over Cellular”.
Grazie all’applicazione per grandi eventi “RCF Arena Reggio Emilia” la gestione delle emergenze viene digitalizzata con un particolare sistema TapMyLife utile in caso di malore, violenze, pericoli imminenti o incidenti.

Si tratta di un panic button che genera un alert geolocalizzato che viene inviato automaticamente alla control room di Arena Eventi Reggio Emilia. Un vero e proprio presidio di sicurezza che va usato durante gli eventi in caso di emergenza o pericolo per consentire ai soccorritori di geolocalizzare con estrema precisione l’area critica e intervenire con la massima tempestività evitando situazioni di panico o ritardo nei soccorsi.
Con questo strumento, particolarmente utile a garantire la tranquillità e la sicurezza di tutti in aree dove sono presenti grandi assembramenti (concerti, eventi sportivi, eventi di piazza), TapMyLife porta la tecnologia di prossimità al servizio della sicurezza.
Un altro passo avanti per la serenità di organizzatori e pubblico in questa attesa stagione di riaperture e di mass events.
Il 12 marzo si celebra la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari. Una giornata importante di sensibilizzazione per un problema reale e dai numeri allarmanti.
Secondo dati INAIL sono più di 5 mila le aggressioni le subite da operatori sanitari ogni anno, 14 al giorno. Nel 58% dei casi si è trattato di una vera e propria aggressione fisica.
Significa che in Italia ogni giorno almeno 8 operatori sanitari subiscono violenze, circa 3.000 su base annua.
I dati sono impressionanti: le aggressioni sono rivolte spesso nei confronti gli addetti al Pronto Soccorso, i più esposti, ma non solo. Secondo una ricerca dell’Università di Tor Vergata di Roma l’89,6% degli infermieri in prima linea – ad esempio nel triage ospedaliero che “accoglie” i pazienti e li smista nella struttura – è stato vittima di aggressioni nella propria carriera di violenza fisica o di molestie da parte dell’utenza sui luoghi di lavoro.
I data sopra elencati (gli ultimi pubblicati) si riferiscono al 2019, in epoca Covid la situazione è certamente peggiorata ma anche con un ritorno alla normalità il problema permane.
Cosa fare per proteggere il personale e garantire condizioni di lavoro più accettabili?
Certamente la sfida è organizzativa e culturale ma alcune semplici soluzioni tecnologiche potrebbero mettere un argine a questa deprecabile situazione.
La SICUREZZA DEGLI OPERATORI è un focus su cui le aziende sanitarie devono concentrare i loro sforzi a tutela del personale in servizio. Ovviamente la soluzione del problema non può prescindere da un approccio culturale, un’alfabetizzazione CIVICA di alcuni utenti ma, in caso di reale necessità, gli operatori non possono essere lasciati soli.
La tecnologia di localizzazione in ambienti indoor, unita alla soluzione di monitoraggio e gestione della chiamata geolocalizzata, è una soluzione efficace per contrastare le sempre più frequenti aggressioni in reparti a rischio (pronto soccorso, psichiatria, reparti).
Nel pieno rispetto della privacy dell’operatore viene inviata, con un semplice click, una chiamata localizzata diretta alla sicurezza interna o alle forze di vigilanza.
Una soluzione di Sicurezza operatori tecnologicamente avanzata può essere non solo uno strumento di emergenza ma anche un dissuasore poiché chi sa che il personale può, all’occorrenza, far scattare rapidamente ed efficacemente il sistema di vigilanza (con allarmi tracciati, parametrizzati e geolocalizzati) sarà probabilmente più propenso a mantenere la calma anche in situazioni di stress emotivo.
Siamo ormai arrivati a un momento di forte spinta alla crescita della Sanità digitale italiana. Le linee programmatiche che il PNRR fornisce dovranno essere attuate a tutti i livelli decisionali e manageriali dalle aziende sanitarie. È necessaria l’ATTUAZIONE di progetti concretamente REALIZZABILI, in cui il DIGITALE svolgerà il doppio ruolo di ABILITATORE e di INTERFACCIA dei servizi per CITTADINI, PAZIENTI e OPERATORI SANITARI. La creazione di ECOSISTEMI INTERCONESSI è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di investimento e di ammodernamento della Sanità italiana. La scelta di TapMyLife di realizzare le proprie soluzioni in TECNOLOGIE STANDARD appare oggi palesemente la garanzia più certa sulla COMPLIANCE dei prodotti da noi realizzati, poiché, proprio L’INTERCONNESSIONE sulla base di tecnologie standard ampiamente validate è la CHIAVE DI VOLTA PER IL SUCCESSO di PROGETTI COMPLESSI E AMBIZIOSI come quelli del PNRR che dovranno certamente strutturarsi su MODULI DI PIU’ PLAYERS. Non dimentichiamo la DATA ANALYSIS E L‘ACCESSIBILITA’, la VALORIZZAZIONE DEGLI ASSESTS, non espressamente citate (ma sottointese alle azioni elencate nei capitoli del PNRR), e potremo davvero di chiudere un cerchio che porterà il nostro sistema sanitario ad un salto di qualità davvero eccezionale.
Noi fortissimamente ci crediamo.
