TapMyLife Operational Layer

Il tema del controllo efficace e tempestivo delle reali temperature all’interno dei frigoriferi delle aziende ospedaliere è noto ben prima dell’esperienza COVID ma sembra ora ancora più pressante.

In realtà ciò che spesso manca non è il monitoraggio dei singoli frigoriferi, al cui interno sono conservati preziosi farmaci, vaccini e componenti biologici, bensì un sistema di monitoraggio in tempo reale che segnali ogni malfunzionamento a livello locale o sistemico e permetta quindi di stabilire quando, per quanto tempo e con che intensità si è verificato l’evento avverso.
Proprio per ovviare a questa problematica TAPMYLIFE ha realizzato una
UNA PIATTAFORMA PER IL MONITORAGGIO DELLE TEMPERATURE DEI FRIGORIFERI IN TEMPO REALE CON L’INVIO DI ALLARMI TRACCIATI E GESTITI

La piattaforma permette di uniformare il monitoraggio delle temperature in tutti i frigoriferi dell’azienda sanitaria con un dispositivo efficace, flessibile ed economico.

Vengono quindi visualizzate su un’unica dashboard:

Il monitoraggio in tempo reale permette un’attività di prevenzione delle anomalie con sistemi di allarme per evitare il superamento delle corrette temperature di stoccaggio dei farmaci e dei campioni.

La temperatura dei campioni biologici, dei farmaci, degli emocomponenti viene controllata in tempo reale, anche durante il trasporto, per prevenire ed agire tempestivamente in caso di anomalia.

La posizione e lo storico dei percorsi di trasporto vengono rilevati e memorizzati sulla console di controllo.

I sistemi di allarme raggiungono le aziende di trasporto, la struttura sanitaria, l’autista e ogni altro soggetto che si voglia coinvolgere nel processo di gestione degli allarmi.

La sicurezza dello stato di conservazione di farmaci, componenti biologici e di tutto quanto deve essere conservato a temperature rigorosamente controllate va quindi ad arricchire i sistemi di controllo e di efficientamento della struttura sanitaria con riflessi importanti sulla sicurezza dell’intero sistema.

In media ci sono 37 sinistri all’anno per struttura pubblica, con conseguenze spesso gravi che portano alla media di un contenzioso ogni 10 giorni. E’ quanto emerge dal nuovo report MedMal realizzato da Marsh Italia, leader globale nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza sui rischi. Lo studio analizza circa 13.500 sinistri con anno di denuncia dal 2004 al 2018, relativi a 66 strutture pubbliche e private distribuite sul territorio nazionale. L’analisi su 14 anni di sanità include anche un campione della sanità privata e per la prima volta una sezione è dedicata alle Rsa, finite nella bufera sanitaria del Covid.
In termini di importo liquidato medio, il report evidenzia un totale di poco più di 78.000 euro per sinistro, un costo che va ad aggiungersi, nelle strutture private in particolare ai procedimenti penali che possono derivare dai sinistri verificatesi presso le strutture.
Il primo obiettivo deve essere ovviamente quello di PREVENIRE E GESTIRE le situazioni di rischio potenziale per ridurre l’incidenza di eventi avversi ma, ove comunque si verifichino, è vitale per la struttura poter ACCERTARE CON PRECISIONE CERTIFICATA RESPONSABILITA’ E COMPLIANCE RISPETTO AI CRITERI DI ACCREDITAMENTO, a tutela sia dei pazienti che dei professionisti che operano in Pronto soccorso, in sala operatoria e nei reparti.
Le soluzioni di E-Health di TapMyLife incidono in modo significativo e quantificabile sull’efficientamento dei processi e sulla prevenzione attiva dei rischi a cui pazienti e operatori possono essere sottoposti, rilevando digitalmente, quindi in modo automatico, sicuro e certo il corretto svolgimento delle operazioni di intervento e cura rispetto a tempi, prese in carico e figure professionali coinvolte nei processi.
Alcuni esempi concreti?
Partiamo dai moduli di sicurezza attiva dei pazienti con intelligenza artificiale per le degenze e per le terapie intensive: in questo caso il sistema basato su alert su flussi video con rilevazione automatica dei movimenti accentuati, dell’alzata in posizione seduta o della discesa dal letto, è da solo uno strumento altamente parametrizzato che permette di prevenire situazioni di rischio concreto, dando all’operatore la POSSIBILITA’ DI INTERVENIRE PRIMA CHE L’EVENTO AVVERSO SI VERIFICHI.
Un altro aspetto di grande importanza nel monitoraggio attivo in funzione della prevenzione del rischio, soprattutto (ma non solo) nei reparti dove sono ospitati pazienti fragili (ad es. Alzheimer) è la LOCALIZZAZIONE A PROTEZIONE DEI VARCHI NON PROTETTI per la sicurezza dei degenti soggetti a fenomeno di WANDERING.
Nel BLOCCO OPERATORIO 4.0 di TapmyLife la RILEVAZIONE DELLA POSIZIONE nel percorso chirurgico dà contezza in ogni istante dell’ambito di responsabilità (di reparto, chirurgica, anestesiologica) e MIGLIORE ORGANIZZAZIONE DELLA LOGISTICA chirurgica. I moduli di umanizzazione previsti dalla soluzione Blocco Operatorio 4.0 di TapMyLife intervengono inoltre su un aspetto che può sembrare secondario ma nel contesto di una disamina degli strumenti digitali di riduzione dei rischi, ovvero l’informazione puntuale ai parenti rispetto al percorso chirurgico del proprio caro, ma se pensiamo a quanto la puntuale e corretta informazione in merito alla fase del percorso operatorio del paziente possa concorrere ad aumentare la soglia di rispetto nei confronti del personale medico in servizio che deve concentrarsi sull’attività rivolta al paziente, capiamo quanto anche queste elemento possa avere una doppia valenza: umanizzazione e tutela del personale in transito.

Partiamo da una considerazione ovvia: la localizzazione in tempo reale degli assets, mediante PC o smartphone, fa risparmiare tempo, rende più efficace l’operatività del personale sanitario è più semplice, veloce e garantisce il tracciamento certificato dell’attività di manutenzione delle attrezzature.

Semplice e quindi universale? Non è proprio così..

Attualmente le statistiche ci dicono che il tasso di dispositivi “non rintracciabili” in ospedali e RSA è stimato a circa il 10-15% del totale ed è intuitivo desumere quanto la riduzione di questo tasso porti ad un sensibile risparmio sia in termini di corretto utilizzo e turnazione delle apparecchiature che in termini di livello di efficienza globale della struttura.

Individuare il macchinario in fase di manutenzione permette infatti di risparmiare diverso tempo spesso necessario per rintracciarlo all’interno della struttura. La anche lo storico della movimentazione consente di individuare eventuali criticità di manutenzione straordinaria legate all’utilizzo del macchinario stesso.

Sembrano banalità ma nelle strutture complesse l’efficientamento passa spesso da soluzioni concettualmente semplici anche se tecnicamente molto articolate. TapMyLife proprio su questi aspetti ha ottenuto l’ambito Seal of Excellence della Commissione Europea nel 2017.

La soluzione Tracking Assets della piattaforma TapMyLife, consente di ridurre del 70% i costi rispetto ad una  gestione tramite RFID (minore costo dei portali, sostituiti da antenne) e migliori performance riguardo all’interferenza dei materiali (con tag attivi più efficienti anche in presenza di metallo e liquidi). Si parla quindi di risorse importanti, euro che tornano in circolo grazie all’efficientamento ma non solo: la raccolta delle informazioni di movimentazione permette azioni di business intelligence per la razionalizzazione dell’utilizzo o per l’acquisto dei dispositivi (es: indici di utilizzo, indici di movimentazione, permanenza nei reparti, …).

Un passo avanti che può rendere la Sanità più sostenibile concentrando sempre di più gli investimenti sull’eccellenza medica e assistenziale.

Un braccialetto per comunicare la posizione del paziente, seguire gli spostamenti dal reparto alla sala operatoria e poi il rientro, monitorare con la massima precisione la durata dell’intervento. Ma anche uno strumento per informare, sempre in tempo reale, il parente della persona ricoverata di quanto sta avvenendo, minuto per minuto. Da metà gennaio, la tecnologia all’interno dell’azienda ospedaliera di Alessandria farà un nuovo passo in avanti grazie a un progetto unico in Piemonte e con pochissimi casi analoghi in Italia. L’applicazione, utilizza la tecnologia ‘beacon’ ed è stata messa a punto da TapMyLife, sarà utile sia all’interno dell’ospedale per la gestione della riorganizzazione dei processi, sia verso l’esterno per garantire la massima trasparenza delle informazioni ai cittadini. «Il miglioramento di molti servizi e l’ottimizzazione dei tempi e delle risorse passano attraverso una diversa organizzazione che vede il ricorso alla tecnologia e a una metodologia che ricorda quella ampiamente in uso nelle aziende produttive, ma con una differenza fondamentale: al centro di tutto non c’è un prodotto bensì la vita del paziente» spiega Caterina Bianciardi, dirigente ingegnere gestionale, responsabile settore Gestione Operativa – Area Sviluppo strategico e innovazione organizzativa dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ di Alessandria.Una soluzione innovativa e di grande impatto che TapMyLife ha sviluppato per l’Ospedale di Alessandria grazie alle specifiche e approfondite competenze nell’ambito dell’E-Health, già certificate con due vittorie al Premio Innovazione salute del Politecnico di Milano e dall’award of Excellence della Commissione Europea, ottenute negli scorsi anni. Un grande risultato frutto di una costante collaborazione con l’Azienda ospedaliera che si conferma, grazie anche a questo progetto, un presidio di eccellenza nel panorama italiano.

Il sistema dei trasferimenti di pazienti anche all’interno della medesima struttura ospedaliera prevede il coinvolgimento, con ruoli e responsabilità differenti, di diversi professionisti (Medici, specialisti, Infermieri), secondo diverse tipologie organizzative definite sulla base della classe di rischio del paziente. Nella classificazione di Eherenwert il trasporto intraospedaliero del paziente dal pronto soccorso o unità di degenza verso blocco operatorio e altri servizi di consulenza o diagnosi strumentale deve essere garantito H24 da un team di operatori sociosanitari coordinati dalla Direzione del Servizio delle Professioni Sanitarie e da un team composto da infermieri o da 1 infermiere e 1 medico, in rapporto alla classe di rischio del paziente.
E’ di tutta evidenza come il servizio di trasporto sia dunque una attività di assoluta importanza nell’iter di gestione del paziente e in quanto tale vada attentamente monitorata. Non a caso sono numerose le raccomandazioni in merito del Ministero della salute e le conseguenti procedure messe in campo dalle strutture ospedaliere.

L’ottimizzazione e l’automazione delle procedure di chiamata permettono di rendere estremamente efficace un processo cruciale della logistica ospedaliera e TapMyLife ha identificato una soluzione di OTTIMIZZAZIONE DEL TRASPORTO DEI PAZIENTI ATTRAVERSO UNA SOLUZIONE DI CHIAMATA AUTOMATIZZATA che si declina in:

La missione degli operatore addetti al trasporto avviene tramite ricezione della chiamata su smartphone, tramite un’analisi della gestione code missioni, delle richieste particolari trasporto e dell’INDICAZIONE DI PERCORSI OTTIMIZZATI sulla base delle esigenze.
La Chiamata automatica tramite piattaforma web prevede la gestione degli operatori liberi/impegnati, la gestione delle escalation in caso di mancata risposta, la gestione della rotazione degli operatori e la completa integrazione con i sistemi informatici di reparto.

La GESTIONE DELLE EMERGENZE viene garantita ed efficientata tramite l’applicazione di gestione delle priorità, la gestione delle priorità delle attività, la gestione delle emergenze con operatori riservati e con la con chiamata di soccorso localizzata durante il trasporto.

Una soluzione che TapMyLife ha sviluppato sulla base di un’esigenza concreta che incide in modo decisivo sulla presa in carico di questa delicata attività del ciclo di degenza dei pazienti.

Sono il 92% del totale, i Comuni che hanno richiesto di accedere al Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione gestito dalla Ministra Paola Pisano per sostenere finanziariamente le amministrazioni nei processi di modernizzazione. Lo comunica una nota del ministero spiegando che i Comuni si avviano così verso la digitalizzazione, come prevede il dl su ‘Semplificazione e innovazione digitale’, adottando l’identità digitale Spid e la Carta d’identità elettronica per consentire l’accesso ai servizi e favorirne l’utilizzo anche da smartphone.
E’ certamente un buon risultato – i fondi ammontano a 43 milioni su un totale di 50 milioni dell’intero Fondo – diventato strutturale con l’ultima legge di bilancio ma serve ancora molto per rendere la Pubblica Amministrazione più vicina ai cittadini.
I fondi sono stati richiesti quasi esclusivamente da piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti ma i problemi di accesso ai servizi della P.A. sono diversi e variegati e questo è solo un primo passo verso un vero cambio di sistema.
Non è più derogabile un serio ragionamento sugli strumenti di accoglienza nelle strutture pubbliche (dagli ospedali a Regioni, ASL e ASST, Comuni e Camere di Commercio, fino ad arrivare a enti e ministeri) poichè districarsi negli uffici di queste strutture è spesso difficile e i soli costi di manutenzione della cartellonistica tradizionale possono essere abbattuti in modo significativo con display dinamici e app di indoor navigation.
Un modo diverso per presentarsi all’utente che ne facilita la vita e fa risparmiare tempo al cittadino, dando al contempo all’amministrazione una serie di paramentri importantissimi e certi per la gestione dei flussi. Addio quindi a code e nervosismi e percezione dell’amministrazione come più vicina al cittadino.
Quando dobbiamo pagare un’imposta, aprire una pratica o solamente svolgere qualsiasi altra operazione in un ente il primo pensiero è la perdita di tempo passato in coda o alla ricerca dell’ufficio competente. Immaginiamo queste stesse difficoltà mettendoci nei panni di un non vedete, di una mamma con carrozzina, di un anziano o di una persona con disabilità motoria, trasitoria o permanente..

Per rispondere a tutte queste esigenze e rendere la Pubblica Amministrazione più vicina ai cittadini TapMyLife ha sviluppato una soluzione dedicata agli enti che
aiuta i cittadini ad orientarsi nella struttura per raggiungere rapidamente i punti di interesse: una soluzione ad alto impatto e ad alta visibilità per le grandi strutture pubbliche.
Con TapMyLife gli utenti della struttura hanno a disposizione un utile navigatore direttamente sul proprio smartphone per raggiungere velocemente uffici, dipartimenti e sportelli.
Si tratta di un’infrastruttura semplice, economica ed innovativa per supportare il personale, i cittadini e gli utenti che non richiede alcun intervento strutturale (muratura, impianto elettrico, rete, wi-fi) e che funziona anche senza alcun tipo di connettività.
La soluzione si può integrare perfettamente con un’applicazione esistente saltacode per preservare ogni investimento e aggiungere funzionalità e servizi all’utente.
La manutenzione autonoma dei contenuti tramite una comoda interfaccia web rende l’applicazione sempre allineata alle frequenti modifiche (anche temporanee) tipiche delle entità complesse.
Uno strumento indispensabile per orientare gli utenti nell’Ente dall’accesso per documenti al fast-track per le persone con disabilità visiva o motoria .
L’integrazione con i sistemi di ticketing permette inoltre agli utenti di staccare il proprio biglietto elettronico all’interno della struttura per poi uscire dallo stabile e attendere comodamente il proprio turno in macchina o bevendo un caffè. In prossimità della chiamata l’utente sarà avvertito con congruo anticipo per potersi recare allo sportello solo quando l’attesa sia realmente limitata a pochi minuti.
All’interno degli uffici è inoltre installabile, utilizzando telecamere esistenti o a basso costo un sistema di antiaffollamento basato sull’intelligenza artificiale.
Un ecosistema, già attivo in alcuni palazzi di importanti Regioni che cambia la prospettiva, mettendo il cittadino (contribuente) al centro del rapporto Amministrazione/Utente.

Tutti noi siamo stati profondamente colpiti e dalle notizie provenienti dalle Residenze Sanitarie Assistenziali in questo ultimo anno. Gli imminenti piani vaccinali ci fanno certamente tirare un sospiro di sollievo e ci fanno sperare che il futuro per i pazienti e per gli operatori che vivono quotidianamente la complessità di queste strutture possano avere un momento di rinascita. Questi importanti e delicati presidi possono intraprendere un virtuoso percorso di ammodernamento tecnologico al fine di dare garanzie e servizi sempre più raffinati ed avanzati ai degenti e ai loro familiari.
Dalle diverse analisi svolte dai più autorevoli enti di ricerca nazionali ed internazionali in materia, emergono alcuni macro indicatori comuni sulla qualità dellʼassistenza, collegando in particolare gli eventi al profilo delle persone assistite. I vari indicatori rilevano quindi sulla base delle tipologie di eventi analizzati, la qualità del servizio erogato e le procedure necessarie per implementare elementi correttivi ai processi a rischio di criticità.
I risultati attesi da tale analisi possono essere così riassunti:
a) miglioramento dellʼattenzione del personale, talvolta costretto a turni troppo pesanti anche in relazione alla complessità dei pazienti in carico;
b) miglioramento in generale delle procedure organizzative e della qualità di alcuni servizi offerti;
c) la necessaria riduzione di costi dovute ad inefficienze che portano talvolta prevedibili errori;
d) miglioramento generale delle condizioni di attenzione percepite dellʼassistito;
e) la riduzione eventi accidentali (ad esempio allontanamenti e cadute)

Come si può intervenire per raggiungere questi obiettivi così importanti per i pazienti e i degenti delle Case di Riposo e più in in generale delle RSA?
TapMyLife ha realizzato alcune soluzioni in grado di dare strumenti concreti alla gestione di queste strutture e all’innalzamento degli indicatori di qualità grazie a un monitoraggio proattivo delle situazioni di rischio potenziale e all’efficientamento delle attrezzature disponibili.
Il sistema TapmyLife, altamente parametrizzato e studiato per garantire il più alto livello di assistenza anche nei reparti con maggiore criticità, si definisce quindi sulla base un innovativo concetto di SICUREZZA ATTIVA DEI PAZIENTI che garantisce un tempestivo intervento in situazioni potenzialmente critiche, assicurando d’altrocanto una più efficace gestione delle risorse umane e degli spostamenti degli operatori all’interno della RSA.
Il monitoraggio dei varchi non presidiati è un altro elemento essenziale per la sicurezza dei pazienti. Il sistema di allarmi multicanale con tracciabilità completa delle informazioni di invio e presa in carico per ogni evento personalizzabile per singolo paziente si caratterizza come una sorta di Angelo custode tecnologico per i pazienti più fragili.
Il rischio di allontanamento e il rischio caduta vengono monitorati in tempo reale da un sistema certificato TapMyLife di sensori indossabili e da una rete di rilevazione economica, standard e semplice da installare.
Questi solo alcuni esempi di quanto la tecnologia possa diventare strumento di prevenzione degli eventi avversi che in situazioni di fragilità possono portare a conseguenze critiche assolutamente da evitare. Per questo motivo siamo convinti che un modello organizzativo possa essere davvero efficace solo se affiancato da strumenti tecnologicamente avanzati che possano aiutare il management e il personale di assistenza a PREVENIRE i rischi e intervenire sui processi per far emergere una migliore percezione delle tante eccellenze di questo importantissimo settore sanitario.

Come si può intervenire per raggiungere questi obiettivi così importanti per i pazienti e i degenti delle Case di Riposo e più in in generale delle RSA?
TapMyLife ha realizzato alcune soluzioni in grado di dare strumenti concreti alla gestione di queste strutture e all’innalzamente degli indicatori di qualità grazie a un monitoraggio proattivo delle situazioni di rischio potenziale e all’efficientamento delle attrezzature disponibili.
Il sistema TapmyLife, altamente parametrizzato e studiato per garantire il più alto livello di assistenza anche nei reparti con maggiore criticità, si definisce quindi sulla base un innovativo concetto di SICUREZZA ATTIVA DEI PAZIENTI che garantisce un tempestivo intervento in situazioni potenzialmente critiche, assicurando d’altro canto una più efficace gestione delle risorse umane e degli spostamenti degli operatori all’interno del reparto.
Il monitoraggio dei varchi non presidiati è un altro elemento essenziale per la sicurezza dei pazienti. Il sistema di allarmi multicanale con tracciabilità completa delle informazioni di invio e presa in carico per ogni evento personalizzabile per singolo paziente si caratterizza come una sorta di ANGELO CUSTODE TECNOLOGICO per i pazienti più fragili.
Il rischio di allontanamento e il rischio caduta vengono monitorati in tempo reale da un sistema certificato TapMyLife di sensori indossabili e da una rete di rilevazione economica, standard e semplice da installare.
Questi solo alcuni esempi di quanto la tecnologia possa diventare strumento di prevenzione degli eventi avversi che in situazioni di fragilità possono portare a conseguenze critiche assolutamente da evitare. Per questo motivo siamo convinti che un modello organizzativo possa essere davvero efficace solo se affiancato da strumenti tecnologicamente avanzati che possano aiutare il management e il personale di assistenza a PREVENIRE i rischi e intervenire sui processi per far emergere una migliore percezione delle tante eccellenze di questo importantissimo settore sanitario.

L’attuale situazione di emergenza e le fasi immediatamente successive richiedono particolare attenzione nella gestione dell’affollamento delle sale di attesa ambulatoriali e dei pubblici servizi ad accesso diretto. Dal pronto soccorso degli ospedali agli uffici anagrafe o tributi dei comuni, così come in tutte le situazioni di “sale di attesa”, l’ integrazione di soluzioni smart con i sistemi di gestione attese permettono di ridurre notevolmente le presenze contemporanee mantenendo un adeguato livello di servizio.

La Chiamata multicanale con sistemi di attesa eterogenei tramite applicazione di prossimità, WhatsApp, SMS, o ring telefonici si può riassumere messa a punto da TapMyLife si può riassumere in tre fasi principali:

PRESA TICKET • Il ticket può essere preso in prossimità del totem tramite applicazione mobile. • L’applicazione dedicata può essere scaricata mediante qr-code in modo rapido. • In alternativa può essere utilizzato un BOT Whatsapp/SMS o un sistema di chiamata automatica

PRE-CHIAMATA • Al raggiungimento di un numero «n» di persone precedenti nella lista di attesa viene segnalato tramite applicazione o tramite BOT o tramite chiamata automatica di recarsi presso la zona di attesa

CHIAMATA •La chiamata viene notificata direttamente all’applicazione mobile o al BOT Whatsapp/SMS o tramite chiamata telefonica automatica del cellulare che ha invocato il servizio •La chiamata notifica il numero di sportello a cui presentarsi.

Il Sistema si rileva particolarmente utile per i servizi al pubblico, soprattutto (ma non solo) in situazioni come quella che stiamo vivendo nella quale stare in aree affollate può risultare particolarmente disagevole sia per l’utenza che per gli operatori.

In prospettiva (speriamo breve) la gestione delle attese va comunque ripensata per evitare inutili perdite di tempo (e talvolta di pazienza) aspettando il proprio turno di visita o di utenza. Sapendo quanto tempo realmente abbiamo a disposizione ed avendo la certezza di essere chiamati in tempo utile per riprendere la propria legittima posizione di attesa è possibile risparmiare tempo e salute per i cittadini e aumentare il livello della qualità del servizio offerto da parte degli operatori che troveranno anche un’utenza più disponibile e rilassata,

L’utilizzo intelligente della tecnologia semplifica la vita. E noi di TapmyLife cerchiamo di usare gli strumenti più avanzati per perseguire questo obiettivo.

Il 2021 si annuncia come anno di svolta nella lotta alla pandemia che ha sconvolto il mondo con più di un milione e mezzo di morti e che ha messo a dura prova la resilienza dei sistemi sanitari sostanzialmente impreparati ad un evento così imponente e catastrofico.

In attesa di una reale uscita del periodo di crisi ci si interroga su come sia possibile ripensare il sistema sanitario in modo da renderlo più efficiente e sostenibile, garantendo magari al contempo una reale capillarità della rete di controllo che sia in grado di compire una vigilanza attiva e continua sullo stato di salute dei pazienti presi in carico dalle strutture.

La “Digital Health” è probabilmente la protagonista della necessaria accelerazione del processo di ammodernamento della Sanità. La pandemia purtroppo ancora in corso ha reso infatti ancora più evidente il miglioramento delle performance e dell’efficienza nei contesti in cui la medicina tradizionale è integrata con quella digitale, e il prezioso ruolo che la Digital Health può svolgere nell’offrire nuove ed efficaci dinamiche management sanitario così come nuove forme di comunicazione tra medico e paziente.

L’innovazione è quindi il driver principale per garantire ai cittadini un sistema sanitario affidabile, moderno, accessibile e dove le risorse siano impiegate nel modo più efficace.

D’altronde sono proprio i professionisti sanitari a sollecitare l’implementazione di soluzioni di Digital Health: strumenti semplici da usare e lineari da un punto di vista tecnologico e organizzativo, ma anche estremamente rigorosi in termini di affidabilità del dato e sicurezza. Il digitale fornisce nuovi strumenti per migliorare la vita di pazienti e degli stessi operatori sanitari, abbassando peraltro i costi di gestione del Sistema, grazie all’eliminazione di colli di bottiglia e ridondanze.

La Giornata internazionale delle persone con disabilità è stata proclamata nel 1981 con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili.

Dopo decenni di lavoro delle Nazioni Unite, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006, ha ulteriormente promosso i diritti e il benessere delle persone con disabilità, ribadendo il principio di uguaglianza e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.

La Convenzione invita gli Stati ad adottare le misure necessarie per identificare ed eliminare tutti quegli ostacoli che limitano il rispetto di questi diritti imprescindibili. La Convenzione (Articolo 9, accessibilità) si focalizza sulla necessità di condizioni che consentano alle persone con disabilità di vivere in modo indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita e dello sviluppo.

C’è certamente ancora molta strada da fare sul tema di una piena accessibilità soprattutto negli edifici pubblici o aperti al pubblico ma crediamo che il vero successo di queste iniziative sarà il ribaltamento del concetto di disabilità in ACCESSIBILITA’, soprattutto nei luoghi pubblici. In effetti ognuno di noi ha piccole o grandi disagi o disabilità, tutto dipende dagli strumenti che ha a sua disposizione per superare i propri limiti e nella continua ricerca da parte della società civile e delle istituzioni di nuove soluzioni per superare gli ostacoli che ogni persona può trovare innanzi a sé.

In sostanza senza strumenti di accessibilità siamo tutti disabili, noi di TapMyLife non lo dimentichiamo e utilizziamo le nostre soluzioni tecnologiche per aiutare a colmare per quanto possibile i gap che possono condizionare la vita dei cittadini tutti (i cosiddetti normodotati, gli abili e i disabili, visivi o motori).

Per questo abbiamo pensato e realizzato le nostre soluzioni in modo che siano utilizzabili anche e forse soprattutto da coloro che hanno qualche forma di disabilità, anche temporanea, anche perché ognuno di noi può attraversare nelle diverse fasi della sua vita delle sfide impreviste (anche solo una banale distorsione che ti costringe a evitare barriere di cui non sospettavi l’esistenza, verificando così quanto può essere difficile vivere certe condizioni permanentemente).

Per concludere crediamo quindi, e anche per questo lavoriamo, perché la parola chiave non sia più disabilità ma accessibilità: ovunque e per tutti.